Perchè dovreste comprare un fitness tracker o activity tracker? Cosa sono questi dispositivi? A cosa servono? Cerchiamo di fare chiarezza in merito

Fitbit One with Android app

Senza alcun dubbio il 2014 è l’anno dei dispositivi indossabili: smartwatch e fitness tracker hanno invaso il mercato e ricoperto i polsi degli utenti, che ormai hanno una scelta così vasta a propria disposizione che faticano a scegliere e trovare l’accessorio giusto per le proprie esigenze.

Tantissime aziende hanno già immesso sul mercato i propri accessori per il fitness, appositamente creati e realizzati per registrare tutta l’attività svolta dagli utenti che li indossano, mentre tante altre lanceranno i propri dispositivi dedicati alla salute nei prossimi mesi. Nonostante l’offerta così ampia e vasta, tantissime persone ancora non sanno cosa siano questi fitness tracker e a cosa servano. In questo articolo, allora, cercheremo di fare chiarezza su questi dispositivi per capire cosa sono, come funzionano e per farvi capire se avete davvero bisogno di un fitness tracker da indossare a fianco del vostro orologio.

La prima cosa da capire sui fitness tracker, infatti, è proprio che questi accessori per sport e fitness non sono orologi e non sono smartwatch. Non vi mostrano l’ora, spesso non hanno nemmeno un display, non mostrano le notifiche dello smartphone; sono dei semplici “braccialetti” intelligenti che registrano tutte le attività che svolgete e le inviano al telefono tramite Bluetooth o NFC. Se volete controllare lo smartphone tramite un fitness tracker vi dico fin da ora che non lo potete fare. Tutti i fitness tracker ad oggi commercializzati permettono solo di registrare dati, statistiche e informazioni, non di controllare da remoto lo smartphone.

Fatta questa prima distinzione molto importante, proseguiamo nell’analisi dei fitness tracker per capire cosa sono e come funzionano questi accessori per sport, fitness e attività fisica.

I Fitness tracker sono fondamentalmente stati creati per gli appassionati di fitness e attività sportiva: come detto, permettono di registrare in tempo reale tutta l’attività che praticate. Analizzandoli e conoscendoli bene, però, scopriamo che questi Fitness tracker sembrano essere più utili a chi non fa attività sportiva rispetto a chi la pratica. I Fitness tracker infatti devono competere con dispositivi professionali, in grado di registrare i battiti cardiaci, la posizione GPS, le vasche in piscina, i KM percorsi a piedi e in macchina e altro ancora. Questi dispositivi professionali esistono da anni e i Fitness tracker non sono assolutamente in grado di competere con essi. Ecco perchè i Fitness tracker si sono dati altri obiettivi, che sono più vicini alla loro portata.

Sembra assurdo, ma i Fitness tracker ad oggi presenti sul mercato sono perfetti per chi vuole monitorare il proprio sonno, i passi compiuti durante il giorno e le calorie dei cibi mangiati, mentre sono assolutamente inutili (o quasi) per chi vuole monitorare precisamente la propria attività fisica. E’ strano, ma è tutto vero: i Fitness tracker sono nati per motivare chi vuole perdere qualche chilo in più, di certo non servono alle persone che sono già abituate a praticare regolarmente attività sportiva, che probabilmente hanno già gli strumenti professionali indispensabili per monitorare i propri sforzi e le proprie prestazioni. Sono strumenti simpatici per motivare le persone che praticano poca attività, ma nulla di più. 

I Fitness tracker oggi in commercio sono invece perfetti per chi vuole sapere quante ore ha dormito, come ha dormito in queste ore, quanti passi sono stati fatti durante il giorno e cose simili; sicuramente sono gadget simpatici e carini per chi lavora tutto il giorno: arrivati a sera, sarete sorpresi di sapere quanto avete camminato, quanti scalini avete fatto, quanto tempo siete stati seduti e così via. Come detto, però, questi accessori non sono neanche lontanamente paragonabili a strumenti professionali.

Alcuni di questi Fitness tracker possono essere comodi perchè vibrano quando riceviamo una chiamata sullo smartphone (ma anche mail o SMS); peccato solo che non abbiano uno schermo per leggere direttamente queste notifiche. Da questo punto di vista, dunque, i Fitness tracker non possono essere visti come alternative allo smartwatch visto che hanno molte funzioni in meno.

Sicuramente sono gadget carini per chi si fissa un obiettivo di calorie consumate durante il giorno, di ore di sonno da rispettare e cose simili: sono molto comodi se avete bisogno di uno stimolo per raggiungere un determinato obiettivo, ma indubbiamente i Fitness tracker non cambieranno la vostra vita e non vi aiuteranno molto durante l’allenamento. Basti pensare al Samsung Gear 2 Neo, lo smartwatch di Samsung che è dotato di un sensore per battiti cardiaci che funziona solo mentre non facciamo attività fisica; già questo fa capire che questi accessori non sono completamente orientati al fitness.

Un’altra cosa molto utile di questi Fitness tracker è legata alle statistiche che vengono mostrate a fine giornata, settimana o mese: permettono agli utenti di tenere sempre sotto controllo determinate informazioni come le calorie bruciate, quelle mangiate, i passi totali di un mese e così via, ma anche da questo punto di vista si tratta di informazioni non strettamente legate all’attività fisica. Il tutto viene mostrato sotto forma di simpatici grafici che potete condividere sui social network con i vostri amici, ma anche qui l’utilità è piuttosto bassa.

In conclusione, dunque, possiamo affermare che questi Fitness tracker non siano così rivoluzionari come ci si potrebbe aspettare. Sono indubbiamente dei gadget comodi, utili (per certi punti di vista) e in grado di offrirci un supporto per raggiungere determinati obiettivi, ma chi cerca un compagno di allenamento potente e funzionale dovrà guardare altrove.

I Fitness tracker sono dedicati a chi vuole avere statistiche e informazioni sempre aggiornate sui passi compiuti durante il giorno, sulle calorie mangiate e quelle consumate e sulle ore di sonno dormite. I dati vengono sempre mostrati in tabelle chiare, precise e pronte per essere condivise sul web, ma, come abbiamo visto, la loro utilità è abbastanza relativa. Se avete bisogno di un dispositivo per misurare pulsazioni durante l’attività sportiva, il percorso GPS, le vasche nuotate in piscina e altro ancora, questi Fitness tracker non vi serviranno a nulla. Sono semplici strumenti motivazionali per stimolare gli utenti più pigri a muoversi un pò di più, ma a mio avviso offrono ancora funzionalità troppo limitate.

I Fitness tracker sono indubbiamente belli, comodi da indossare e innovativi, ma non abbastanza da giustificarne l’acquisto. Speriamo solo che i modelli in arrivo nei prossimi mesi vengano migliorati a livello di funzioni e diventino strumenti realmente in grado di aiutarci durante la nostra attività sportiva. Finchè non riuscirò a nuotare, correre, andare in bici e fare fitness con un Fitness tracker, per me questi dispositivi possono restare sullo scaffale.

La cosa positiva è che la maggior parte dei Fitness tracker in commercio non costa tantissimo e viene venduta attorno ai 100 euro: una spesa tutto sommato alla portata di tutti, anche di chi vuole acquistare un Fitness tracker anche solo per provarlo e capire come funzioni.

Fitness Tracker, i cinque migliori apparecchi per salute e allenamento

Come abbiamo detto, ci sono moltissimi fitness tracker sul mercato, abbiamo scelto cinque di loro per darci una mano a tenerci sani e scattanti, e soprattutto ben riposati.

In generale, comunque, se volete un Fitness tracker serio vi consiglio di acquistare quelli di Garmin e Nike, che almeno sono più orientati agli sportivi e sono meno “commerciali”: se fate sport, questi due dispositivi vi aiuteranno maggiormente.

Tra gli altri, invece, vi consiglio di provare:

Fitbit One: il primo device di Fitbit che vediamo oggi è molto piccolo e leggero, e non è neppure un braccialetto, ma una sorta di clip come un vecchio lettore mp3. Il suo prezzo è invitante, la sua comodità superiore alla media e non è così evidente al prossimo (c’è persino chi si vergogna di far vedere che fa attività fisica!). Si può indossare anche con una strap per il polso, cosa che è utile quando lo usiamo come sveglia vibrante. Indossato al livello delle anche risulta più preciso dei modelli attaccati al braccio, tuttavia. Si tratta di un prodotto maturo e funzionale, molto consigliato – su Amazon e altrove si trova a poco più di 80€

Fitbit Flex: il secondo device di Fitbit che prendiamo in considerazione è sufficientemente differente dall’altro da meritare di essere citato. Il costo del Fitbit Flex è più o meno lo stesso, ma questa volta il device prende la forma di un braccialetto regolabile, con il sensore estraibile dalla strap di silicone. Dotato delle stesse funzioni dell suo parente “clip”, compresa la vibrazione, ha una forma più comoda e ergonomica per chi è abituato ad avere qualcosa assicurato attorno al polso. È resistente all’acqua e può restare su anche in piscina e nella doccia – ma è meglio evitare di nuotarci. Tra gli altri difetti registrati va segnalata una precisione eccessiva: talvolta bastano le buche prese mentre si guida la macchina a fargli contare passi in più. Non c’è alcun display, ma solo 5 piccoli LED che ci informano sullo stato di avanzamento delle nostre attività pianificate – quanto ci dobbiamo muovere, insomma. Per accedere ai dati sul sonno è necessario ovviamente consultarli da PC o smartphone. Un ottimo apparecchio, leggero, bello da vedere e offerto a un prezzo ragionevole.

Jawbone Up24: l’ultima versione di questo popolare device, il Jawbone UP24 costa di più dei prodotti Fitbit, ma ha dalla sua un’ottima localizzazione in italiano. Il suo design è certamente uno dei punti di forza: non si nota neppure di averlo al polso, è leggero e davvero comodo, ed è anche piacevole da vedere con le sue piccole creste che ne decorano la superficie. Anche i colori sono vivaci ma non eccessivamente forti. Nonostante le forme morbide e prive di aperture, il Jawbone UP24 è solo resistente all’acqua, ed è sconsigliato portarlo durante una nuotata. Non c’è uno schermo né altri metodi di segnalazione, solo l’app ci può dire come vanno le nostre attività fisiche. Se non altro vibra!

Garmin VivoFit: ancora più caro rispetto ai precedenti, il Garmin Vivofit vanta un piccolo schermo multi-funzione, che usa per tenerci costantemente informati sugli obiettivi fino a quel momento raggiunti. Il prezzo va su ulteriormente se lo acquistiamo con il suo accessorio più importante, un costoso cardiofrequenzimetro, tutto sommato piuttosto utile a chi ha fatto della corsa il proprio hobby. Tutte le informazioni sono direttamente raggiungibili sul fitness tracker, una bella novità in un panorama in cui i device delegano alle app questi dati. Sonno, distanza, numero di passi, calorie, si raggiunge tutto premendo l’unico tasto. Garmin ha creato il Vivofit in modo da permettergli di analizzarci e di presentarci degli obiettivi personalizzati. Un’ottima idea!

Voi avete un Fitness tracker? Come lo utilizzate? Come vi trovate? Pensate che sia utile oppure no? Fatecelo sapere nei commenti!

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  • CashDroid

    A giorni avrò sia il Gear Fit che il Gear 2 Neo e li testerò a fondo proprio per monitorare la mia attività fisica e farò una bella recensione su questi due prodotti.

    • Il Gear 2 Neo te lo vendo io se vuoi..mi ha fatto schifo 😀

      • CashDroid

        Già comprati entrambi!!! 😉