Samsung ha rovinato la gestione della RAM anche sui 4 GB di Galaxy Note 5. Galaxy Note 5 vs. OnePlus 2 vs. LG G4: test di velocità nell’apertura applicazioni

Galaxy Note 5 vs. OnePlus 2 vs. LG G4

Samsung non ce la può fare: anche se realizza smartphone bellissimi, potentissimi e con un hardware eccellente, l’azienda coreana continua ad aver problemi dal punto di vista software.

Nonostante sul Galaxy Note 5 siano presenti ben 4GB di RAM, il nuovo top di gamma di Samsung sembra avere qualche problema di gestione della memoria RAM, proprio come tutti gli altri dispositivi della linea Galaxy.

Con 4GB di RAM ci aspettavamo un multitasking devastante, senza alcuna incertezza e soprattutto in grado di gestire tante applicazioni aperte contemporaneamente. Ma non è così. A quanto pare, infatti, anche il Galaxy Note 5 ha qualche problema di gestione della memoria RAM, soprattutto se confrontato con altri top di gamma recenti.

Dopo la presentazione ufficiale del nuovo Galaxy Note 5, infatti, cominciano ad apparire online i primi test e benchmark che mettono a confronto il nuovo flagship phablet di Samsung, il Galaxy Note 5, con altri top di gamma.

In particolare, questa volta abbiamo un cosiddetto “speed test” (gara che misura la velocità di apertura e chiusura di una determinata serie di app) con OnePlus 2 e LG G4.

Nel video che segue, vediamo che al “primo giro” il Galaxy Note 5 risulta nettamente più veloce degli avversari, segno che effettivamente il processore Exynos 7420 del Note 5 è potente. Ma al “secondo giro” le cose cambiano radicalmente: si riaffacciano infatti gli ormai arcinoti “problemi” di gestione della RAM dei dispositivi Samsung.

Il problema è che una volta terminato il primo giro di apertura delle app, Note 5 riparte praticamente da zero, mentre gli altri due hanno già le applicazioni in memoria e recuperano sensibilmente terreno.

Nonostante i ben 4 GB equipaggiati, Note 5 si vede costretto a ricaricare praticamente tutte le app lasciate aperte in background, perdendo così quasi tutto il vantaggio accumulato sui concorrenti.

Attenzione, non è un bug, ma una precisa scelta di Samsung, che per qualche motivo ha deciso che i suoi smartphone devono chiudere (o killare) le app aperte in background, che di conseguenza vengono ricaricate da zero ogni volta. Una soluzione decisamente scomoda, stupida e lenta, soprattutto per quanto riguarda i giochi.

Altro particolare degno di interesse del test è la vicinanza in termini di potenza di Snapdragon 808 e Snapdragon 810: l’operazione di video transcoding impiega praticamente lo stesso tempo su OP2 e LG G4, anche se i processori sono diversi. Questo, però, spiega una sola cosa: il processore del OnePlus 2 non scalda perchè la sua potenza è stata pesantemente ridotta, tanto da diventare “potente” come un modello precedente, cioè il modello SnapDragon 808.

A questo punto vi lasciamo al video che mostra la potenza hardware e i limiti software del Galaxy Note 5. Cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti.

https://youtu.be/JV8LlTxcIvY

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