Ecco in un solo articolo tutte le principali novità di Android L, il nuovo sistema operativo di Google per smartphone e tablet che arriverà a Settembre

Android L è stato presentato ufficialmente nella giornata di ieri al Google I/O 2014. Sarà rilasciato tra settembre e ottobre in modo ufficiale, ma per gli sviluppatori sarà presto disponibile una versione “beta” da provare in anteprima.

Proprio grazie a questa versione beta di Android L vi proponiamo, in un solo articolo, tutte le principali novità introdotte da Android L su smartphone e tablet Android.

Android L e i miglioramenti alle performance: Art, Extension Pack e Project Volta

Come abbiamo detto, Android L introdurrà diversi miglioramenti per quanto riguarda le prestazioni del sistema operativo di casa Google. I miglioramenti saranno introdotti in particolare grazie a tre principali progetti: grazie ad ART, Android Extension Pack e Project Volta, Android vedrà sostanziali miglioramenti sia per quanto riguarda l’ottimizzazione della CPU, della GPU e dell’autonomia. Ma analizziamo nel dettaglio i singoli progetti.

ART

Dopo un lungo periodo di test e sperimentazione, ART è pronto al suo debutto come compilatore ufficiale per le prossime release Android a partire da L. Rispetto a Dalvik (precedente compilatore), le prestazioni di ART sono nettamente superiori su qualsiasi piattaforma e smartphone. ART sarà anche la chiave del passaggio ai 64bit per Android: grazie al nuovo compilatore sarà possibile sfruttare tutte le potenzialità della nuova architettura e le possibilità offerte dai maggiori indirizzi di memoria disponibili.

Android Extension Pack

Grazie alla collaborazione con Nvidia, Qualcomm e Immagination Technologies, Google ha sviluppato un nuovo set di API in grado di ottimizzare le performance grafiche dell’ecosistema Android. In sostanza, ora possiamo aspettarci giochi ancora più realistici e con effetti visivi davvero impressionanti (le console da casa e portatili sono avvertite!).

Project Volta

Project Volta è un nuovo sistema concepito da Google per migliorare il consumo energetico dei terminali. In pratica, grazie a questo progetto, Google afferma che si possono ottenere sino a 90 minuti di autonomia in più nell’utilizzo di tutti i giorni. In particolare Project Volta include due importanti novità: Battery Saver e JobScheduler API.

Battery Saver è una funzione di risparmio energetico avanzata e pensata per essere attivabile manualmente in caso di necessità. Funzionerà grazie all’ottimizzazione dei processi in background e della gestione delle varie funzioni di connettività. Non manca poi JobScheduler API, un nuovo set di API in grado di ottimizzare il lavoro delle app in background e facilmente implementabile in qualsiasi applicazione Android tramite il nuovo SDK. Aspettiamoci quindi minori consumi di batteria anche per quanto riguarda tutte le applicazioni Android.

Ma le novità di Android L non riguardano solo le funzioni di sistema. Nella giornata di ieri, infatti, Google ha presentato Material Design, ovvero nuovi elementi di design che andranno a cambiare il volto di Android, ma anche del web. Android L sarà infatti una delle maggiori release nella storia del robottino, con oltre 5.000 nuove API, tra cui Bluetooth 4.1, USB audio e burst mode.

La novità principale di Android L, o almeno quella che colpisce subito, riguarda l’interfaccia di sistema, rivista e ridisegnata secondo l nuovo orientamento stilistico creato da Google attraverso il nuovo set di linee guida, chiamato Material Design. L’interfaccia viene in questo modo arricchita da molti più elementi 3D, nuovi effetti d’ombra e animazioni a 60fps che mostrano il movimento, increspature ed un feedback touch molto più reattivo.

Altra grande novità di Android L riguarda le notifiche: praticamente ogni aspetto delle notifiche di Android è stato migliorato e ora le notifiche possono essere visualizzate ora nella schermata di blocco, con la possibilità di aggiungere alcune impostazioni per determinarne il livello di privacy. Per esempio, con un messaggio in arrivo nella schermata di sblocco, sarà necessario sbloccare il dispositivo per i dettagli, o ancora sarà possibile specificare se nascondere o meno la notifica stessa per non visualizzarla nella lockscreen.

Novità anche per le impostazioni rapide, ora integrate nel pannello delle notifiche. In pratica, anzichè avere una schermata separata, saranno inizialmente nascoste alla vista quando si tira verso il basso la barra delle notifiche, ma i vari switch compariranno tirando ancora o toccando la barra in alto. Il nuovo stile ricorda molto la TouchWiz, soprattutto vista la presenza della barra di regolazione della luminosità.

Non manca nemmeno il nuovo menù applicazioni, dotato di una configurazione in stile carosello e con le cards ampliate per includere in alcuni casi le applicazioni stesse.

Una parte fondamentale del Material Design è che ogni elemento della UI avrà un valore di “elevazione” (elevation design), che dirà al sistema qual è la sua posizione rispetto a tutti gli altri elementi, in modo da realizzare in pratica una pila. Inoltre le app saranno colorate grazie ad una nuova API dedicata, in modo che il colore ci aiuti ulteriormente ad identificare il contesto.

Anche il font Roboto è stato aggiornato, in modo da adattarsi al meglio ad ogni schermo.

Le animazioni sono una parte fondamentale di Android L, siano esse tra un’activity e l’altra, che anche tra un’app e l’altra, e ogni cosa dovrà essere consistente.  Fluidità e animazioni non sono però una prerogativa di Android: con Polymer tutto ciò arriverà anche sul web, alla fluidità di 60 fps.

Google ha poi presentato le notifiche heads up, scoperte recentemente da CyanogenMod, ovvero notifiche che appaiono in sovraimpressione, facendo uso appunto dell’elevation design.

Grosse novità anche in materia di blocco e sblocco del telefono, con le notifiche facilmente raggiungibili sul lock screen, e soprattutto con il personal unlocking. Facciamo un esempio: se togliete il vostro smartwatch dal polso, lo smartphone penserà che non siete voi ad utilizzarlo, e presenterà un pin di sblocco, che invece non sarebbe stato presente se aveste avuto il vostro orologio addosso.

Un’altra novità è la possibilità di passare direttamente dai risultati di ricerca ad un’app, se l’abbiamo installata. Se, per esempio, Google Search ci fornisce risultati di Tripadvisor durante la ricerca di un albergo, potremo usare quelli al posto di aprire l’applicazione dedicata. Fantastico!

Android Developer Preview: beta come iOS

Android-Beta

Proprio come Apple fa con iOS 8 Beta, poi, anche Google rilascerà Android L in versione beta proprio nelle prossime ore: Google rilascerà a breve la prima versione Beta di Android L per permettere agli sviluppatori di ambientarsi con le nuove funzionalità e rilasciare applicazioni già pronte al lancio del sistema. Si tratta di un modello che potrebbe rivelarsi vincente: in questo modo, non appena vengono lanciati gli aggiornamenti e gli smartphone con la nuova versione di Android, è possibile godere da subito delle nuove funzionalità. Vi avviseremo non appena la beta di Android L sarà disponibile al download per gli sviluppatori; a differenza di Apple, però, anche gli utenti “non sviluppatori” potranno scaricare e installare il firmware in anteprima, a patto di avere un Nexus 5 o un Nexus 7 come tablet.

Android L separerà il vostro lavoro dalla vostra vita privata (con l’aiuto di Samsung)

Android Samsung Knox

Ma Android L offrirà anche altre sorprese per gli utenti. Avete presente Samsung Knox? No? Nessun problema. Ricordiamo infatti che si tratta di un servizio offerto da Samsung su tutti gli ultimi smartphone che permette di creare una porzione di memoria dedicata al lavoro e proteggere tutti i dati presenti all’interno, affinché non si “mescolino” con quelli privati. A mio avviso è una funzione molto utile: in questo modo i dati vengono tenuti separati, ma anche al sicuro da occhi indiscreti. E la cosa interessante è che sarà il sistema a tenere separate due copie differenti dei dati relativi ad ogni app che selezioneremo.

Bene, tornando a noi, finalmente un servizio di questo tipo (identico a quello di Samsung dunque) sarà ufficialmente disponibile anche per Android L e per tutti le app che siano compatibili almeno con Android Ice Cream Sandwich (4.0). Questa volta però Google non ha copiato da Samsung, ma semplicemente ha collaborato con l’azienda coreana per introdurre questa funzionalità su Android.

Oltre a questo sarà possibile, per le aziende, acquistare grossi stock di applicazioni e distribuirle a tutti i dipendenti direttamente tramite il Google Play. Molti partner sono già a lavoro per produrre dispositivi in grado di ottenere certificazioni di sicurezza elevate da proporre alle varie aziende e tra questi nomi vediamo: Motorola, Lenovo, Samsung, LG, Asus, Sony, Huawei, Hp e Dell.

L’utenza business potrà contare anche sulla rinnovata suite Google Drive, la quale si aggiorna per offrire una maggiore sicurezza nel trasferimento dei dati, grazie ai nuovi livelli di criptaggio dei dati e i controlli Admin potenziati. Ogni utente business potrà inoltre usufruire di spazio illimitato per soli 10$ al mese. google ha evidenziato come il servizio Google Drive sia in forte crescita e che conti, attualmente, ben 190 milioni di utenti attivi al mese.

Quando si parla di Google Drive non si può non parlare anche di Quickoffice, il quale è stato acquistato da Google e integrato nel proprio ecosistema. Il pacchetto Office di Google si aggiorna e introduce l’editing nativo per i formati Microsoft Office, oltre a una nuova applicazione dedicata alla presentazioni che va ad ampliare il parco prodotti rappresentato, al momento, da un editor di testo e un foglio di calcolo, Documenti e Fogli. Grazie alle nuove funzionalità dedicate al business, la concorrenza di Google nei confronti di Microsoft è sempre più pressante.

Direi che è tutto.

Come potete notare, contrariamente da quanto affermato da tanti fanboy Apple, Android L porta con sé davvero tantissime novità che vanno a cambiare e rivoluzionare completamente il sistema operativo. Speriamo solo di poter presto mettere le mani su una versione di anteprima di Android L, in modo da poterlo toccare presto con mano per testare a fondo tutte queste novità.

Ricordiamo che i primi firmware basati su Android L per Nexus 7 e Nexus 5 sono attesi già per questa notte: noi aspetteremo con ansia!

Chiudiamo con una valanga di immagini che mostrano Android L in tutte le sue novità.

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