Cos’è una recovery per Android? Te lo spiega YourLifeUpdated

Oggi torniamo ad un nuovo appuntamento per quanto riguarda il dizionario di YourLifeUpdated, in cui cerchiamo di spiegarvi il significato di alcuni dei termini che più spesso usiamo sulle pagine del nostro blog, in modo che tutti gli utenti possano capire quello che scriviamo e le guide che pubblichiamo.

In particolare, oggi dedicheremo qualche minuto del nostro tempo a capire il significato del termine Recovery, che viene spesso usato quando parliamo di smartphone e tablet Android. 

La domanda a cui vorremmo dare una risposta oggi è la seguente: cosa è la recovery su Android? 

Il termine Recovery è sicuramente ben noto a tutti gli utenti che sono appassionati di modding su Android, che cambiano spesso firmware e che amano personalizzare il proprio dispositivo Android. Per tutti gli altri utenti, invece, il termine Recovery potrebbe non significare nulla. Ma non vi preoccupate, visto che noi siamo qui apposta per aiutarvi.

Prima di tutto, partiamo facendo una distinzione: su Android esiste una recovery originale (quella installata dal produttore) e una custom (che gli utenti di modding possono installare liberamente sul proprio dispositivo). Tutti i dispositivi hanno di default la recovery originale, ma gli utenti possono installare quella custom tramite operazioni di modding.

Giusto per intenderci, in linea di massima la recovery originale è una modalità di avvio del sistema che consente il ripristino del sistema allo stato di fabbrica o l’installazione di software. Questo software può essere ad esempio un aggiornamento del sistema operativo (quando arriva un’OTA, il sistema si riavvia automaticamente in recovery per installarla), ma in alcuni casi è consentito installare anche una versione diversa di Android stesso (come avviene su Oppo N1, ad esempio, dove gli utenti possono cambiare versione di Android direttamente da recovery, senza dover fare operazioni di modding). Di default, dunque, ogni smartphone o tablet Android ha una recovery di sistema, installata dal produttore.

Oltre alla recovery originale, presente su ogni dispositivo, esistono poi delle Recovery custom, cioè personalizzate, che gli utenti possono installare manualmente sui propri dispositivi per sostituire quella originale. L’installazione di una Recovery custom su Android permette di avere un maggior controllo su quello che possiamo installare su Android: ecco perchè nascono le recovery custom, che consentono di installare qualsiasi firmware, anche quelli non ufficiali del produttore, o pacchetto aggiuntivo. 

Per quanto riguarda queste ultime, vi basti sapere che le più famose e diffuse sono due:

  • Recovery ClockworkMod
  • Recovery TWRP

che sono disponibili per il 99% degli smartphone e dei tablet Android oggi in commercio. A livello di funzionalità sono quasi identiche ed entrambe permettono di eseguire operazioni come:

  • wipe del dispositivo
  • installazione di firmware da MicroSD e memoria interna
  • bacukp completo (Nandroid Backup)

e tanto, ma tanto altro ancora. Entrambe le recovery possono essere utilizzate sia sfruttando i comandi touch, che il bilanciere del volume posizionato sui lati degli smartphone e dei tablet.

Ma come si accede alla Recovery su Android?

Per accedere alla modalità recovery bisogna avviare lo smartphone con una particolare combinazione di tasti. Su ogni dispositivo Android, però, la combinazione di tasti da usare è differente e non c’è una guida universale per accedere alla recovery. Per ogni smartphone o tablet, dunque, bisogna seguire un percorso differente per accedere alla recovery.

Direi che più o meno è tutto. Speriamo di avevi chiarito le idee sulla recovery per Android. In caso di dubbi o domande, comunque, potete sempre usare i commenti.

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