La tecnologia sta facendo passi da gigante nel mondo mobile, ma tra le poche tecnologie che sono ancora ferme al palo da qualche anno c’è sicuramente la batteria, che sebbene siano state migliorate per quanto riguarda le dimensioni, non si registrano cambiamenti significativi in termini tecnologici che davvero cambino le carte in tavola.

Ecco che un gruppo di ricercatori della Università Purdue, aiutati da Intel, hanno studiato ben 2.000 Samsung Galaxy S3 e Galaxy S4 con SIM di oltre 190 operatori nel mondo ed hanno notato che il 45,9% della batteria viene “consumata” a display spento ed il 28,9% dovuto ad applicazioni che risvegliano il dispositivo che sono attive in background. Dunque studiando questo comportamento hanno sviluppato un sistema denominato HUSH, che è in grado di migliorare la situazione fino al 16% di guadagno in termini di consumo della batteria.

Il sistema è abbastanza semplice, poichè si ha un uso dinamico delle applicazioni quando sono in background senza che siano attive di continuo ma solo selettivamente e per ordine di importanza, come ad esempio, non è necessario che Facebook aggiorni di continuo il flusso di notizie a schermo spento perchè non avrebbe senso, ma alcune app come GMail invece devono essere attive. Dunque HUSH dovrebbe permettere di aumentare la durata della batteria del 16% agendo sulla gestione del wakelock dei processi di Android ed alcune piccole ottimizzazioni di gestione dei sensori.

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