I tablet Android sono diventati inutili con l’arrivo dei nuovi Chromebook: belli, potenti, leggeri, economici e con schermo touch. A chi serve ancora un tablet?

Chromebook

Che fine hanno fatto tutti i tablet Android? Ti sei accorto che ultimamente sempre meno produttori sfornano tablet basati sul sistema operativo di Google? Come mai?

In passato c’erano una marea di tablet Android, adatti a tutte le tasche: da quelli più economici a quelli più costosi, da quelli più potenti e in grado di gestire i giochi con la grafica più pesante a quelli adatti solo per navigare su internet.

Oggi, invece, l’offerta dei tablet Android si è ridotta notevolmente: a parte qualche produttore che propone tablet da 100-150 euro per la fascia bassa del mercato, solo poche aziende continuano a proporre questo tipo di prodotto. Basta prendere un volantino di una qualsiasi catena di elettronica per rendersene conto: Samsung propone 1-2 tablet, Sony non fa più nulla, Motorola e HTC nemmeno, Acer ha abbandonato questo segmento di mercato, Huawei propone 1 solo prodotto e così via.

Insomma, nessuno produce più i tablet Android.

Che cosa è successo allora? Quale è il motivo di questo cambiamento repentino che ha lasciato iPad di Apple il re incontrastato in questo settore? La risposta è semplice: Chromebook, Chromebook ovunque. 

Rivoluzione: le app Android del Play Store funzionano su tutti i Chromebook

Da poche settimane, poi, Google ha annunciato che tutti i computer Chromebook potranno avviare le app Android presenti sul Play Store, quindi effettivamente i tablet Android non hanno più senso di esistere, soprattutto se consideriamo che ormai tutti questi computer portatili sono dotati di schermo touch, sono leggeri, potenti e molto versatili.

Perchè comprare un tablet Android quando con gli stessi soldi si può avere un computer che fa anche le veci di un tablet? Ed ecco la risposta che cercavamo: i computer Chromebook sono la causa della sparizione dei tablet Android dal mercato.

Meglio un tablet Android o un Chromebook?

In passato i Chromebook erano molto limitati: poco potenti, pesanti, niente schermo touch, niente supporto per le app Android e così via. Ma oggi le cose sono cambiate e sinceramente penso che non abbia senso acquistare un tablet Android di fascia alta, quando con gli stessi soldi si può avere molto di più. 

E’ vero, i Chromebook pesano un pò di più di un tablet Android classico, ma i vantaggi che sono legati al peso maggiorato sono così tanti che è un compromesso più che accettabile a mio avviso.

Anche se con gli ultimi aggiornamenti Android è diventato più simile ad un sistema operativo desktop, gli manca ancora qualcosa per trasformare un tablet in un computer portatile: la modalità split-screen per gestire due app insieme è comoda, la possibilità di collegare mouse e tastiera bluetooth anche, ma un computer portatile è diverso da un tablet Android e un Chromebook è veramente perfetto per chi cerca qualcosa di flessibile, leggero, potente e con una grande autonomia.

I tablet in passato hanno fatto registrare record di vendite incredibili, ma oggi le persone vogliono qualcosa di più di un “grande smartphone”, vogliono uno strumento per la produttività, che permetta di rispondere alle mail e di lavorare in mobilità in modo veloce e immediato, magari che sia anche dotato di schermo touch per navigare meglio su internet o sfruttare più comodamente determinate app. Ed ecco che entrano in gioco i Chromebook: fanno le stesse cose del tablet, ma meglio. 

Tutto questo era assolutamente imprevedibile solo fino a pochi anni fa, quando i tablet hanno visto una crescita incredibile di vendite, ma oggi la direzione che sta prendendo il mercato è molto chiara, tanto che Google ha deciso di rendere pienamente i suoi Chromebook compatibili con le app Android in modo da spingere ulteriormente le vendite di questi prodotti, attirando anche quegli utenti che volevano acquistare un nuovo tablet e che in questo modo preferiranno una soluzione più completa.

E’ più potente un tablet Android o un Chromebook?

Per certi versi, soprattutto se parliamo di mero hardware, i tablet Android sono più potenti dei Chromebook, anche perchè quelli di fascia alta ereditano spesso e volentieri lo stesso hardware di certi smartphone (basta guardare in Samsung, che prende i telefoni top di gamma, monta uno schermo più grande e li trasforma in tablet) e di conseguenza questi dispositivi risultano migliori per quanto riguarda i giochi e la parte multimediale.

Chromebook, invece, sono migliori per quanto riguarda produttività, navigazione internet e gestione di file e documenti da ufficio, soprattutto perchè possono offrire una tastiera completa e un mouse ai professionisti che vedono nel tablet un alleato troppo limitato per lavorare in mobilità. Chrome OS, il sistema che spinge i computer di Google, nel tempo è migliorato tantissimo e oggi può competere alla grande con Windows 10 e macOS Sierra, e in più offre tutti i vantaggi di Android, tra i quali abbiamo già visto il pieno supporto alle app presenti sul Play Store.

Il grande vantaggio di Android rispetto a Chrome OS era rappresentato dalla possibilità di usare milioni di app presenti sul Play Store, in passato non compatibili con i Chromebook. Nelle ultime settimane, però, le cose sono cambiate e ora tutti questi programmi pensati per Android funzionano anche su Chromebook: anche l’ultimo punto di forza che manteneva in vita i tablet Android è stato abbattuto, quindi questi dispositivi sono destinati a sparire per lasciare spazio ai computer con Chrome OS. 

Chrome OS e Android erano destinati ad unirsi

E’ solo questione di tempo: Google è riuscito ad unire Android e Chrome OS sotto lo stesso ombrello, cosa che invece Microsoft non è riuscita a fare con i suoi dispositivi Windows. Anche Apple, lentamente, sta andando in questa direzione, rendendo sempre più uniti macOS, iOS e watchOS, ma i lavori in casa Apple sono ancora indietro, mentre dalle parti di Google si procede a gonfie vele.

Nel 2017, infatti, arriveranno sul mercato tanti nuovi Chromebook dotati di design bello, moderno, elegante e curato, tutti caratterizzati da hardware potente, in grado di sfruttare al massimo l’integrazione con le app del Play Store Android.

Ad esempio, il nuovo Samsung Chromebook Pro offre a 549$ una soluzione all-in-one con tastiera, mouse, schermo touch Quad HD, processore hexa-core, microSD ed altro ancora per lavorare e gestire file multimediali in libertà.

E questo è solo il primo di una lunga serie di dispositivi in arrivo con Chrome OS in grado di rivoluzionare il mercato: tutti saranno in grado di sostituire alla perfezione i tablet Android e saranno dotati di design sempre più eleganti, curati e moderni, spesso derivanti dagli smartphone top di gamma che le stesse aziende hanno immesso sul mercato.

E non dimentichiamo, infine, che nei prossimi mesi arriveranno nuovi Chromebook sempre più potenti, in grado di reggere senza problemi il confronto con computer portatili e ultrabook molto più potenti e costosi. I nuovi Chromebook, infatti, offriranno fino a 10 ore di batteria e avranno potenza da vendere grazie al processore Intel Core M. Avremo dunque specifiche molto interessanti a prezzi molto contenuti, che si aggireranno attorno ai 500$.

Conclusioni

Insomma, anche se i tablet Android sono quasi spariti, non devi preoccuparti o essere triste: è un bene, perchè saranno sostituiti dai Chromebook, che sono migliori sotto ogni punto di vista. 

E tu sentirai la mancanza dei tablet Android? Oppure sei già pronto a passare ai Chromebook per gestire multimedialità e produttività on-the-go?

Io ho già abbandonato da tempo i tablet Android, erano troppo limitati per le mie esigenze, non servivano quasi a niente: erano alla pari di un grosso smartphone molto costoso e quasi sempre inutilizzato.

Sto aspettando con ansia che arrivino in Italia i nuovi Chromebook per acquistarne uno e portarlo sempre con me, in modo da abbandonare anche quello schifo di Surface 3 con Windows 10, che ormai mi fa stare male solo a guardarlo.

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