L’Università di Cambridge dopo un’accurata ricerca ha sancito che quasi il 90% dei dispositivi Android non è sicuro. Infatti durante i test i devices sono stati sottoposti ad una delle 11 vulnerabilità scoperte negli ultimi cinque anni con il risultato che molti di questi, precisamente l’87,7% del totale sono vulnerabili in molti casi non per colpa di Google ma per i vari produttori che non aggiornano i loro dispositivi.

Infatti i Nexus sono indenni a questo problema poichè sono aggiornati di frequente, chiudendo tutte le falle, mentre i vari produttori, anche per colpa dei vari processi di validazione degli aggiornamenti subiscono notevoli rallentamenti e dunque sono più esposti ai rischi. Secondo i dati dall’app Device Analyzer, sviluppata dall’università inglese che è disponibile gratuitamente sul Google Play Store, si è potuto analizzare giornalmente per oltre 4 anni, la versione e la build di Android da oltre 20.000 dispositivi, dove solo il 12,3% dei dispositivi analizzare esegue una versione di Android senza bug.

Cambridge paper shows that LG is better than other OEMs when it comes to security

Dunque se Google rilascia il fix di sicurezza e pubblica il codice sorgente di Android i vari produttori ci mettono del loro prima di fornire l’aggiornamento che può variare da poche settimane fino a diversi anni oppure non riceverlo mai. Inoltre se il dispositivo ha più di 2 anni non riceverà mai la patch ed analizzando i produttori più “sicuri” troviamo in cima Google, LG, Motorola, Samsung, Sony, HTC ed ASUS mentre è bene notare come non siano presenti Xiaomi, Huawei e Lenovo che sono in cima alle classifiche di vendita mondiali.