Apple Campus 2: Ecco il nuovo quartier generale “spaziale” di Apple

Circa 700.000 metri quadrati, è questa l’area che accoglierà Apple Campus 2. Il progetto portato avanti dal team guidato dall’architetto Norman Foster con oltre 3.000 dipendenti della mela morsicata impiegati a tempo pieno nell’edificio, al lavoro sui prodotti e servizi del gruppo di Cupertino e dovrebbe essere ultimato tra il 2015 e il 2016. Dando uno sguardo al plastico, visto da fuori il campus assume la forma di un gigantesco anello ricoperto di vetro e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita. All’interno e intorno alla struttura sarà tutto verde, con migliaia di alberi.

ssjm1013apple001-l

Nella giornata di martedì il consiglio comunale di Cupertino si riunirà per decidere se approvare la costruzione del nuovo campus Apple, già ribattezzato “spaceship” per la sua particolare forma. Oggi la redazione di Mercury News ha pubblicato alcune immagini inedite che mostrano come apparirà la struttura una volta ultimata: un gigantesco edificio circolare circondato e riempito dal verde, con la superficie interamente coperta da pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita.

ssjm1013apple004-l

La finalità del progetto è riassumibile nelle parole utilizzate da Peter Oppenheimer nel corso della presentazione: trasformare un’area di circa 700.000 metri quadrati, oggi coperta quasi interamente da asfalto ed edifici, in uno spazio che per l’80% sarà “open space”, con un parco circondato da uno spettacolare anello di vetro lucido nel mezzo. Ecco un estratto della dichiarazione rilasciata al San Jose Mercury News.

Potete vedere tutta l’energia, l’amore e l’attenzione ai dettagli che abbiamo messo qui dentro. Stiamo affrontando questo progetto come facciamo con qualsiasi altro prodotto Apple. Sarà la casa dei team più collaborativi e creativi dell’industria tecnologica, che creeranno innovazioni nel corso dei prossimi decenni.

ssjm1013apple003-l

Una delle sue caratteristiche principali sarà rappresentata dall’approccio “green”. Il gruppo di Cupertino è stato in passato preso di mira più volte a causa della sua politica di approvvigionamento dell’energia. Greenpeace, ad esempio, nel 2011 ha pubblicato il rapporto “How dirty is your data?”, mettendo in luce l’impatto ambientale derivante dal funzionamento dei data center della mela morsicata. Di seguito, la galleria contenente le immagini diffuse oggi dal sito SiliconValley.com.

[youtuber youtube=’http://www.youtube.com/watch?v=618en9VJ7N8′]