Arriva l’equo compenso, ed Apple aumenta il prezzo di iPhone, iPod, iPad e tutti i Mac. Apple ci fa pagare l’equo compenso aumentando i prezzi di tutti i prodotti

prezzo iPhone 5S SIAE

Con buona pace di chi diceva che l’equo compenso sarebbe stato pagato dalle aziende e non dai consumatori, arrivano i primi aumenti causati proprio da questa imposta fortemente voluta dalla SIAE

Ve la ricordate la storia del Ministro Franceschini secondo il quale le aziende avrebbero assorbito l’aumento delle tasse legate all’equo compenso? 

Tutti sapevamo che era una bella presa per il culo, e oggi abbiamo la conferma. Apple ha appena aumentato i prezzi di tutti i suoi prodotti: iPhone, iPod, iPad e Mac, ovviamente a causa dell’equo compenso. E, come Apple, presto faranno anche tutte le altre aziende. Tanto a pagare e a prenderla nel culo siamo sempre noi, no?

Poche ore fa Apple ha aumentato tutti i prezzi dei propri prodotti nell’Apple Store per adeguarsi all’aumento dell’equo compenso della SIAE, il regalo che il Ministro Franceschini ha fatto all’ente degli artisti.

Giusto per fare un esempio, a inizio mese un iPhone 5S costava 729 € )(di cui 0,90 € per equo compenso); oggi il prezzo di un iPhone è 732,78 € con l’equo compenso a 4 €. Vi state chiedendo perchè, oltre all’aumento dell’equo compenso, ci sono altri 68 centesimi di tasse? Semplice: Apple deve anche pagare l’IVA sull’aumento dell’equo compenso, cosa che non avevamo considerato in precedenza. E ovviamente anche in questo caso siamo noi a dover pagare il tutto.

E, come iPhone, anche tutti gli altri prodotti Apple sono aumentati di prezzo. E, come Apple, presto faranno tutte le altre aziende ovviamente.

Ricordiamo, per chi avesse memoria breve, che alla firma del decreto il Ministro Franceschini aveva dichiarato che era capzioso, cioè volto a diffondere accuse, l’idea che l’aumento dell’equo compenso sarebbe caduto sui consumatori. I prezzi, assicurava il Ministro, sarebbero rimasti invariati in quanto la tassa sarebbe stata pagata dalle aziende. Mi sembra che le cose siano andate in modo leggermente diverso, o sbaglio?

Ormai non so più come esprimermi di fronte a questo Governo, meglio che stia zitto per evitare ripercussioni. Arriverà, però, il giorno in cui finalmente gli italiani apriranno gli occhi e inizieranno ad agire anzichè continuare a lamentarsi con gli amici del bar. E quel giorno, finalmente, i politici che ci governano pagheranno tutto quello che stanno facendo per distruggere il nostro Paese e noi cittadini!

Ora c’è da chiedersi se con questa nuova tassa, che di fatto serve a ripagare gli artisti per i brani scaricati illegalmente, non diventi “legale” scaricare canzoni dal web. Tanto le stiamo pagando comunque…

Vi lasciamo il link di AltroConsumo per firmare la petizione online contro l’equo compenso: clicca qui.

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  • Gian Luca

    Sono completamente d’accordo con te!