Dov’è finita la capacità di innovare di Apple?

L’immagine in apertura articolo è l’espressione della capacità di innovazione di Apple, si chiamava Steve Jobs, e tra poco saranno passati 2 anni dalla sua morte. Apple sembra ferma al palo da circa 2 anni, infatti sebbene i progetti in cantiere di Jobs siano stati lasciati in eredità ai vari Jonathan Ive e Tim Cook il solo iPhone 5 ha rappresentato un un passo in avanti.

Infatti se guardiamo bene i devices presentati da Apple negli ultimi anni, solo l’iPad Mini e l’iPhone 5 sono stati al centro di molti cambiamenti, estetici ed hardware, mentre con i vari iPhone 4S, iPad 4 e tutti i vari iPod, MacBook, iMac senza dimenticare i nuovi iPhone 5C e iPhone 5S sono stati una piccola evoluzione dettata dal mercato dell’hardware in continua crescita ma senza l’introduzione di nessuna soluzione tecnologica che faccia gridare al miracolo.

Dov’è finita la capacità di innovare di Apple? Semplice è morta con Jobs!!!

Infatti con la presentazione di ieri secondo me Apple ha fatto un notevole passo indietro. Critica la plastica e la sua bontà dei materiali e poi mi sviluppa un iPhone di plastica? Presenta un nuovo dispositivo top di gamma, aggiungendoli la solita S, che poi starebbe per Speed?, introducendo il processore a 64 Bit, questa è la vera innovazione, peccato che sia ancora inutilizzabile, visto che le App non supportano tale architettura e al momento non porterà nessun beneficio poichè il solo sistema operativo e le sole app di sistema Apple sono in grado di sfruttare appieno i 64 bit ma senza un reale e sensibile aumento prestazionale e magari dovremo aspettare iOS 8 per averne una reale spiegazione di questa mossa da parte di Apple.

Infatti il nuovo processore A7 a 64 Bit, a detta di Apple, raddoppierebbe le prestazioni complessive del devices ma se non c’è un doveroso lavoro a livello software non porterà benefici.

In conclusione il processore a 64 Bit di Apple al momento è solo un’operazione di marketing ma che non porterà una boost di potenza sensibile sul nuovo iPhone 5S rispetto al precedente.

Ricordando che nel mondo Android, ieri, ARM ha annunciato che è lavoro su due nuove CPU, la Cortex-A53 e A57, che dovrebbero rappresentare i primi Chip ARM col supporto a istruzioni da 64 bit.

Infine la seconda “novità” è stata l’introduzione del famoso sensore di impronte digitali, denominato Touch ID e grazie ad esso, il riconoscimento biometrico entrerà a far parte delle abituali transazioni elettroniche.

Touch ID, cos'è e come funziona il sensore di riconoscimento

Il sensore Touch ID è composto da 500 PPI, il cui funzionamento è simile a quello di un codice di sicurezza, quindi invece di inserire password, sarà necessario far rilevare la propria impronta al Touch ID ed accedere al proprio devices o contenuti protetti e poi? A cosa servirebbe il sensore?

In futuro, sottolineando in futuro, sarà usato per numerose interazioni grazie proprio a iOS 7, aprendo una nuova era nelle transazioni elettroniche. Tutte le informazioni sull’impronta digitale dell’utente sono comunque crittografate e archiviate in maniera sicura all’interno del chip A7 dell’iPhone 5S; questo vuol dire che le informazioni non lasciano il telefono e non vengono mai archiviate sui server Apple.

Quindi il nuovo Touch ID serve sempre per far figo, anche questa è un’operazione di marketing ben architettata ai piani alti di Apple.

Questo è un editoriale e come tale deve essere preso come il pensiero dell’autore dell’articolo che può non essere condiviso da molti ma deve essere accettato così com’è.

  • Birba1982

    condivido pienamente. Venuto a mancare Steve Jobs cose da farci lasciare a bocca aperta non ne ho più viste da Apple

  • Andrea

    Partendo dal fatto che concordo col fatto che il touch ID sia solo una mossa di marketing, un po come lo sblocco con le foto in Win8. Mentre per la CPU se la pensassimo tutti così non si introdurrebbe nulla senza che questa innovazione sia supportata. Già introdurla senza un vero sostegno degli sviluppatori terzi, significa far aprire un nuovo per gli sviluppatori, che d’ora in poi dovranno sviluppare app anche a 64bit. E per ultima cosa, dopo questa mossa quanto tempo passerà prima di avere uno smartphone Android a 64 bit ?

    • CashDroid

      Bhe l’architettura a 64 Bit è una naturale evoluzione di quella a 32 ma bisogna dare anche tempo agli sviluppatori per aggiornare tutte le proprie app.
      Essendo un sistema chiuso Apple può fare tutto quello che vuole tanto poi gli sviluppatori si adattano.
      Per Android le cose non sono così semplici. Cambiare l’architettura dall’oggi al domani avrebbe un effetto catastrofico soprattutto sui piccoli sviluppatori che non lo fanno di mestiere quello di sviluppare App. Quindi il percorso deve essere più graduale. Ecco che ARM ha presentato, ieri, le prime CPU a 64 Bit che a detta di molti dovrebbero far capolino sui primi dispositivi Android già ad inizio 2014.

      • andQlimax

        beh android ha il vantaggio che le applicazioni girano sulla dalvik virtual machine (simile a quella java) quindi c’è un livello di astrazione maggiore tra hardware e software

        per le piccole e medie app non cambierà assolutamente niente (cosiccome molte app per windows girano tranquillamente sia a 32 che a 64, anche se vecchie app)..per i giochi 3d e applicazioni più complesse che fanno uso di istruzioni particolari, per beneficiare dei 64 bit, dovranno essere sicuramente aggiornate

  • andQlimax

    l’architettura a 64 bit è sicuramente un passo necessario, in quando altrimenti non si potrebbero gestire più di 3 GB di ram, ma sicuramente non porta più velocità o potenza

    però per l’iphone mi sembra un pò presto visto che attualmente ha 1 / 2 GB di ram e ne useranno 4 forse solo tra 2 anni

  • Tiziano Tiberia

    Sono assolutamente d’accordo con voi che si tratti di marketing ma guardiamo la realtà… apple stessa è basata sul marketing in quanto, partendo dal primo modello di iphone (2g) che non andava neanche su internet, nel corso degli anni non ha cambiato quasi nulla nei suoi prodotti. Dopo il 2g è uscito il 3g che finalmente andava su internet (cosa che già faceva anche il nokia 3330), dopo il 3s che non è servito ad altro che ad eliminare il 2 e 3 dal supporto. Dopo ancora il 4, ok cambia l’estetica ma hardware già vecchio ancor prima di uscire sul mercato e dopo il successore 4s che era una copia sputata del 4 se non per la fotocamera. Ora siamo a 5, 5s ed addirittura 5c che apple avrebbe rinominato “economico” ma è tutto fuorché cio. Innovazioni nel campo software non ne ho viste se non qualche scopiazzamento dagli altro os. Andiamo dai ci prende in giro, o meglio vi prende il giro, da ormai anni eppure ci sono ancora centinaia di persone che fanno la fila negli apple store per accaparrare un prodotto che costa dai 700 ai 900 € e non ne vale nemmeno 500. Ora ha portato il touch id, il riconoscitore di impronte digitali, e con ciò? A che serve su un cellulare? Sono d’accordo sull’evoluzione dei processori maa parer mio converrebbe prima aggiornare le app sia di sistema sia degli sviluppatori e poi immettere sul mercato quel prodotto anche perché senno nessuno potrà mai sfruttarlo appieno!!!