Ecco perché non dovete preoccuparvi troppo a chiudere le app in background su iOS

Serve davvero chiudere tutte le applicazioni aperte in background su iPhone, iPod e iPad? E’ davvero necessario chiudere manualmente tutti i programmi aperti in background sui dispositivi Apple? E’ una domanda che gli utenti si fanno ormai da tantissimo tempo e oggi cerchiamo di dare una risposta definitiva sulla questione.

Come ben sappiamo, iPhone, iPod e iPad utilizzano il sistema operativo iOS 7 di Apple, che è stato sviluppato per gestire al meglio più applicazioni aperte in contemporanea. Il sistema permette di aprire tantissimi programmi e, con una doppia pressione sul tasto home, gli utenti possono richiamare velocemente il programma di loro interesse grazie alle grosse schede che permettono di gestire il multitasking. Tutte queste applicazioni aperte, però, alla lunga vanno a riempire la RAM di iPhone, iPod e iPad e consumano risorse e batteria. Per questo gli utenti solitamente preferiscono chiuderle manualmente, una per una.

Ma è davvero necessario fare tutto questo? A quanto pare la risposta è negativa. iOS è infatti stato realizzato in modo da gestire al meglio e in autonomia le app aperte in background. In questo modo il sistema sa esattamente quando è necessario chiudere una determinata applicazione per liberare processore e memoria.

A sostegno di questa teoria c’è questo interessante articolo scritto dallo sviluppatore Harlan Haskinse, che ci spiega perché non bisogna preoccuparsi troppo a chiudere manualmente le apps in background in iOS. Tantissimi utenti fanno periodicamente il doppio clic sul tasto “home” per effettuare la chiusura manuale delle varie applicazioni su iPhone, iPod e iPad, ma questo a quanto pare non è necessario. 

Il motivo? Semplice: iOS 7 è studiato in modo da chiudere automaticamente le app che consumano troppa memoria o processore quando lo smartphone ne ha bisogno. In pratica il dispositivo lascia tutte le app aperte finchè la memoria RAM non diventa troppo poca. A questo punto chiude automaticamente le app che consumano troppe risorse. A quanto pare, dunque, la funzione di “background” viene gestita egregiamente da iOS e non necessita  del nostro intervento.

Il sistema operativo presente sui iPhone, iPod e iPad dispone infatti di tutte le istruzioni necessarie per poter garantire un buon funzionamento generale del dispositivo, anche quando abbiamo una miriade di applicazioni aperte in background. Non appena viene premuto i tasto “home”, che implica l’automatica esecuzione in background dell’app precedentemente utilizzata, entra in gioco iOS che inizia ad interrogarla.

“E’ arrivato il momento di mettere in ordine. Svuota la memoria da te utilizzata in precedenza e blocca, per ora, tutte le azioni in esecuzione. Se stai ancora scaricando qualcosa dal web, allora fallo nel minor tempo possibile.”

Se l’app in questione dovesse aver bisogno di continui aggiornamenti come, ad esempio, dati geografici, notifiche push o altro, iOS busserà prontamente alla sua porta fornendo tutte le istruzioni necessarie. Non appena si accorge che la memoria principale sta per esaurirsi, iOS invia dei messaggi a tutte le apps aperte di recente:

Ragazzi, perdonatemi ma devo disturbarvi nuovamente. Stiamo abbastanza stretti e, purtroppo, dobbiamo liberare spazio!

Se anche dopo questa importante comunicazione lo spazio non dovesse risultare sufficiente, iOS darà uno sguardo alla lista in cui figurano tutte le apps aperte e partendo dall’ultima, inizierà a killare” (a chiudere) automaticamente un numero sufficiente di apps in modo tale da poter garantire il normale svolgimento delle attività.

Anche se raccontato con tono scherzoso, questo è il rapporto che iOS ha con le applicazioni aperte in background.

In realtà tutto questo non è propriamente corretto, perchè se iOS gestisce benissimo RAM e processore, lo stesso non si può dire della batteria: lasciando aperte tutte queste app in background, la batteria si consuma più velocemente, c’è poco da fare.

Il consiglio, dunque, è il seguente: non è indispensabile chiudere le applicazioni aperte in background su iPhone, iPod e iPad, ma se volete risparmiare batteria e arrivare a fine giornata vi conviene chiudere almeno quelle più pesanti.

Chiudo l’articolo con la riflessione di uno sviluppatore italiano che sicuramente conosce bene il sistema iOS 7:

L’analisi di Harlan è corretta, ma purtroppo la maggior parte delle app non sono molto attente a rispondere ai messaggi del sistema operativo per la pulizia della memoria, e ve lo dico da sviluppatore iOS con parecchia esperienza. Quando il sistema inizia a killare le app significa che il device sta già arrancando e in ogni caso viene killato solo lo stretto indispensabile per garantire un funzionamento accettabile del telefono.

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