Sebbene i due store di Android ed iOS contino ormai oltre 3 milioni di applicazioni sommando il totale delle applicazioni disponibile per i rispettivi sistemi operativi molte di queste applicazioni riescono ad eludere i permessi di sicurezza dovute all’analisi pre-pubblicazione delle app e riescono a pubblicare sui vari negozi ufficiali applicazioni con codice maligno ben nidificato ai controlli.

Ecco che Apple ha avviato una massiccia campagna proprio ad evidenziare queste applicazioni sporche cancellando oltre 300 applicazioni presenti sull’AppStore che colpivano i dispositivi su cui erano installate con virus carpendo le credenziali di accesso di Facebook, rubando dati, contatti e molto altro.

Infatti Apple ha scovato le applicazioni che erano programmate con una versione modificata dell’ambiente di sviluppo Xcode che è usato da Apple per sviluppare le applicazioni ma modificata a dovere per sviluppare applicazioni malevole. Infatti il codice malevolo è stato iniettato direttamente alla fonte di queste applicazioni che ha permesso alla community di scaricare il programma modificato che era memorizzato su un server cinese e dunque

Secondo Christine Monaghan, portavoce Apple, questo stratagemma ha permesso di scrivere applicazioni modificate che contenevano codice malevole e la maggior parte delle app provengono della Cina e tra le app colpite ci sarebbe anche WeChat. Sebbene la vulnerabilità non sia super pericolosa ha fatto emergere alcune problematiche del negozio virtuale di Apple che dovrà aumentare i controlli di sicurezza.