La truffa degli iPhone sottoscritti dai senzatetto negli USAballetto Apple Store

Negli USA tantissimi senzatetto sono riusciti a comprare un iPhone da Apple senza pagarlo. Ecco come funzionava la truffa. 

Il giornale americano 9news si è accorto di una truffa ai danni di Apple e degli operatori telefonici per quanto riguarda l’acquisto di iPhone, lo smartphone più desiderato e richiesto al mondo. Ma in cosa consisteva la truffa? Come sono riusciti ad attuarla? Ecco tutti i dettagli della truffa ai danni di Apple.

La chiamano iSchemer, la truffa monitorata presso l’Apple Store di Cherry Creek dove ogni giorno decine di senzatetto sottoscrivono degli abbonamenti per l’iPhone in cambio di qualche dollaro. L’abbonamento ovviamente non viene più pagato e la società non può rivalersi verso persone che non hanno nulla da pignorare.

In pratica queste persone entravano nell’Apple Store e acquistavano un iPhone in abbonamento. Incredibilmente negli USA, contrariamente a quanto accade in Italia, è molto semplice sottoscrivere un abbonamento e non sono necessarie tutte quelle garanzie fornite ai negozianti italiani. In questo modo tantissimi nullatenenti sono entrati nell’Apple Store, hanno acquistato il loro iPhone e magari poi lo hanno anche rivenduto in cambio di ingenti somme monetarie.

Secondo i giornalisti che hanno seguito la vicenda, nel sistema potrebbero essere coinvolti anche dei dipendenti di Apple, altrimenti non si spiegherebbe l’assenza di campanelli di allarme quando un numero così elevato di senzatetto si è presentato per la sottoscrizione degli abbonamenti.

In Italia il problema è stato risolto in parte associando necessariamente l’abbonamento a una carta di credito sulla quale si effettuano delle verifiche, anche se in realtà da noi il problema è stato semplicemente spostato dal negoziante a chi acquista un iPhone (o altro smartphone) usato.

In pratica, in Italia quando si sottoscrive un abbonamento bisogna fornire il numero di una carta di credito non ricaricabile. Però basta che la persona chiuda il conto o lo lasci a zero per smettere di pagare le rate dell’abbonamento. Inoltre, spesso e volentieri queste persone rivendono sul mercato dell’usato il proprio smartphone, senza informare l’acquirente ignaro che lo smartphone era stato comprato in abbonamento. Pochi mesi dopo l’acquisto, così, l’ignaro acquirente si trova con il telefono bloccato dall’operatore tramite IMEI e impossibilitato a fare e ricevere chiamate. Anzi, spesso quando si chiama l’operatore telefonico per avere maggiori dettagli, si scopre che il telefono è stato bloccato per furto, quando in realtà è successo semplicemente che il sottoscrittore originale dell’abbonamento ha smesso di pagare le rate, così il device è stato bloccato dall’operatore.

Se questa pagina di YourLifeUpdated.net ti è piaciuta e ti è stata d’aiuto, non perdere tempo, condividila sui social network! Clicca "Mi Piace" sulla pagina ufficiale di YourLifeUpdated su Facebook, seguici su Twitter Google+ per ricevere tante informazioni e consigli utili!