La Volkswagen passa al contrattacco e prima che il mondo intero si rivolti contro è pronta a richiamare tutti i modelli colpiti dallo scandalo e ripararli. Anche se i clienti non sono stati ancora avvisati, Volkswagen si è dimostrata pronta a correre ai ripari nel più breve tempo possibile, e tutti gli acquirenti di una delle macchine colpite dallo scandalo riceveranno una lettera raccomandata entro fine mese di Ottobre che gli inviterà a portare l’auto in officina per renderla compatibile con gli standard in vigore nel suo paese.

Infatti è notizia di queste ore che la macchina organizzativa del colosso di Wolfsburg si è messa in moto e dunque è pronta a correre ai ripari più velocemente possibile e lo vuole fare in gran stile e di prepotenza. Infatti il problema legato al fatto che durante la marcia il limite di ossido di azoto imposto dalla normativa Euro 5 viene superato ed anche se la cosa non compromette né il funzionamento, né la sicurezza dei veicoli è bene precisare che l’utente non potrebbe accorgersene in nessun modo, neanche facendo la revisione perché questi tipi di emissioni non vengono nemmeno rilevati.

Le macchine colpite sono i modelli prodotti dal 2008 a oggi con motore a gasolio EA189, a tre o a 4 cilindri nelle cilindrate 1200, 1600 e 2000 ma bisognerà identificare anche il numero di telaio preciso e dunque è molto più difficile da individuare. Sono 648.458 i veicoli del gruppo Volkswagen in circolazione in Italia che saranno richiamati in seguito allo scandalo emissioni. Le automobili “truccate” sono equipaggiate con motori Diesel Euro 5 di tipo EA189. Si tratta di 361.432 Volkswagen, 197.421 Audi, 35.348 Seat, 38.966 Skoda e 15.291 veicoli commerciali della casa di Wolfsburg.