Tesla D, Model S a trazione integrale. Svelata la Tesla Model D a trazione integrale: avrà il pilota automatico

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Finalmente ci siamo: Tesla ha svelato ufficialmente la sua nuova e attesissima auto, la Tesla D.

Tesla D, Model S a trazione integrale, ecco l’ultima versione della berlina elettrica. Elettrica, premium e a quattro ruote motrici. Questa è l’evoluzione della Model S, dove D ovviamente non sta per diesel, ma per Dual Motor. Doppio motore elettrico, un powetrain che agisce con due unità, una all’anteriore e l’altra al posteriore.

Andiamo a scoprire insieme le caratteristiche e le novità di questa fantastica Tesla D, presentata solo poche ore fa dall’azienda americana.

Sostanzialmente la nuova Tesla D non è altro che una versione a trazione integrale della Model S. La vera novità di questa auto, oltre ovviamente alla trazione integrale, è rappresentata però dal pilota automatico, che permetterà alle berline elettriche di guidare da sole in autostrada e di parcheggiare in autonomia. Una tecnologia già pronta e funzionante che sta facendo mettere mano al portafogli a parecchie persone in tutto il mondo (se solo me la potessi permettere…).

Questa nuova e bellissima Tesla D è stata svelata all’aeroporto di Hawthorne, vicino a Los Angeles.

La “D” che troviamo nel nome Tesla D, che sta per Dual Motor, è dunque il segno che definirà le Model S a trazione integrale. Queste vetture, per poter offrire la trazione integrale, sono dotate di una power unit anteriore e di una posteriore.

“La trazione integrale potrà essere attivata dinamicamente”, ha spiegato Musk durante la presentazione.

Ma cosa cambia dalla Tesla S alla Tesla D?

Oltre alla trazione integrale e al pilota automatico, ci sono alcune differenze per quanto riguarda l’autonomia.

Rispetto alla berlina attuale, la nuova vettura Tesla D offrirà 10 miglia di autonomia in più (da 265 a 275,  arrivando a circa 442 chilometri) e prestazioni superiori.

All-wheel-drive quindi come potete vedere nella tabella qui sotto con le versioni, sempre tre. La 60D, la 85D e la P85D (P qui sta per Performance) che regalano una maggiore efficienza. E il top di gamma permette un’accelerazione da 0 a 96 km/h in soli 3”2. Dato da supercar assoluta.

Musk ha dichiarato che la trazione integrale può essere attivata dinamicamente.

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Ma quando arriva sul mercato la nuova Tesla D?

Le versioni “D” (disponibili per i modelli con batterie a 60 kWh, 85 e P85) debutteranno a dicembre.

Come funziona il pilota automatico della Tesla D?

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Come abbiamo detto, le nuove Tesla D saranno dotate di una guida semi-autonoma: percorreranno da sole le autostrade e saranno in grado di parcheggiare senza l’intervento del conducente.

Per funzionare correttamente, la suite tecnologica include un radar anteriore, un sonar ultrasonico a lungo raggio con rilevazione a 360 gradi e una videocamera dotata di riconoscimento delle immagini, in grado di “leggere” anche i segnali stradali.

La tecnologia è completata da GPS, traffico in tempo reale e da un sistema di navigazione avanzato. Le Model S dotate del nuovo hardware sono in grado di parcheggiare da sole e ovviamente forniscono tutte le più avanzate misure di sicurezza attiva e automatica, inclusi mantenimento della corsia, cruise control e frenata di emergenza.

Secondo Musk, comunque, le nuove “abilità” delle berline elettriche non possono ancora essere considerate guida autonoma a tutti gli effetti. Da oggi, però, la corsa è iniziata: Musk, infatti, sogna già un futuro in cui le berline elettriche potranno “collegarsi da sole alla rete di ricarica”, o persino raggiungere il proprietario in vari punti della città basandosi sugli appuntamenti della giornata. Fantascienza? Non penso, anzi, credo che tra qualche anno tutto questo possa diventare realtà.

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