Dopo gli Hard Disk che hanno segnato diversi decenni dove abbiamo immagazzinato tutti i nostri dati, da qualche anno a questa parte gli SSD, memorie a stato solido, hanno preso il sopravvento spopolando ovunque e sostituendo in molti casi la memoria principale per i nostri dati. Sebbene la tecnologia degli SSD abbia fatto passi da gigante ormai siamo arrivati al classico limite tecnologico e dunque si cercano nuove tecniche che rivoluzioneranno il nostro sistema di memorizzare i dati.

Prossimamente gli SSD saranno basati su memoria 3D XPoint sviluppata da Intel e Micron ed il primo grande produttore che potrebbe adottare questa nuova tecnologia potrebbe essere Apple a quanto si rumoreggia sul web.

Le moderne memorie assicureranno un salto prestazionale, di durabilità e dimensioni incredibile. Già Apple usa memorie ad alte prestazioni che usano il protocollo NVMe e anche le 3D XPoint supportano il protocollo NVMe e dunque il cambiamento non dovrebbe comportare problemi ma solo un boost di velocità.

Le nuove 3D XPoint sono state presentate durante la conferenza OCP U.S. Summit di San Jose, California mettendo nero su bianco il funzionamento. Le nuove 3D XPoint offre una velocità ed una durata 1000 volte maggiori rispetto alla NAND attuali, con una densità 10 volte quella della DRAM.

Dai primi test fatti da Intel su un SSD di prova è emerso che le prestazioni sono circa 7,23 volte maggiori di un SSD con un normale SSD che ha raggiunto 10.600 IOPS mentre il prototipo con 3D Xpoint ha toccato 76.600 IOPS, con un salto di oltre 7 volte.

Altri test fatti con lettura e scrittura in contemporanea hanno alzato ancor di più la differenza con la nuova tecnologia che ha sfondato quota 401.400 IOPS mentre l’SSD DC P3700 si è fermato a 78.900 IOPS. Al momento i rapporti tra Apple ed Intel sono molto buoni come dimostrato dall’implementazione della tecnologia Thunderbolt e dunque questo potrebbe essere un ulteriore passo in avanti per lo sviluppo ancor più veloce di questa tecnologia.