Windows ed SSD: E’ necessaria la Deframmentazione sui dischi a stato solido?

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Oramai il futuro della memorizzazione è tutto nelle memoria a stato solido, gli SSD (Solid State Drive), sono dei dischi dove memorizzare i propri file che non hanno nessun componente meccanico e che prevedono la memorizzazione nelle cosiddette celle di memoria. Gli SSD possono dare nuova vita a PC vecchi ed obsoleti visto che permettono di ottenere una velocità in lettura molto maggiore rispetto ai classico hard disk.

Un dubbio amletico che affligge tutti i possessori di SSD è se sia necessaria la deframmentazione su sistemi Windows. Ho comprato un SSD Samsung 850 Pro da 128GB da qualche mese e da quando l’ho preso ho notato un miglioramento delle prestazioni del mio PC. Gli SSD sono di due tipi, quelli con memorie a singola cella e a cella multipla. Siccome le celle hanno un numero massimo di scrittura che con il passare delle versioni si è arrivati ad oltre 10.000 cicli di scrittura che hanno allungato la vita media degli SSD fino ad oltre 15 anni.

Se i vecchi sistemi operativi non sono stati progettati per funzionare sugli SSD, non hanno neanche di conseguenza un’ottimizzazione in merito di dischi a stato solido. Da Windows 7 e meglio su Windows 8 , Microsoft ha introdotto una particolare funzione che ottimizza il suo funzionamento anche sugli SSD.

E’ oramai noto che la deframmentazione (ordinamento dei file “spezzettati” sull’hard disk) è un’operazione da fare di tanto in tanto se usiamo Windows in modo da velocizzare la ricerca dei file che ora risulteranno perfettamente ordinati sull’hard disk. Con gli SSD, la deframmentazione può andare a perdere qualche ciclo di scrittura, e dunque ridurre la vita delle singole celle e quindi dell’intero SSD.

Sui sistemi Windows la deframmentazione per chi utilizza SSD è impostata su un ciclo ogni 28 giorni e la funzione di ripristino configurazione di sistema è abilitata. Questi piccoli accorgimenti permettono di ottimizzare la scrittura su dischi SSD ma nel contempo riducono, anche se minimamente, la vita del vostro SSD.

Il nostro consiglio è di fare la deframmentazione su Windows se avete un SSD solo se notate forti rallentamenti altrimenti lasciate stare e tenete in ordine il vostro SSD da file inutili.