L’ENAC, ha nuovamente cambiato le carte in regola per quanto riguarda il regolamento sui droni che è stato modificato pesantemente. La modifica colpisce i droni sotto i 300 grammi che ora dovranno montare obbligatoriamente i para eliche modificando tutte le regole di progettazione attuale.

Le altre modifiche al regolamento riguardano la reintroduzione dell’obbligo di volo diurno per le operazioni non critiche ed un abbassamento dei limiti di altezza massima e distanza dal pilota per l’utilizzo dei droni in ambito professionale, mentre per chi vola solo per hobby è stato reintrodotto il divieto di volare all’interno delle CTR, spazio aereo controllato, con limiti non ancora definiti ma che potrebbero essere di diversi km.

Entrando nei particolari troviamo che le operazioni in VLOS di giorno, vedono limiti fino ad un’altezza massima di 150m e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 500 m, e le operazioni dei SAPR all’interno dei CTR sono consentite esclusivamente ai sistemi con mezzi aerei del peso inferiore a 25kg fino ad un’altezza massima di 70m e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 200m. Nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km dall’aeroporto, il limite di altezza è fissato a 30 m AGL.

Dunque a conti fatti valori più che dimezzati rispetto alle precedenti disposizioni. Ma non solo poiché secondo l’articolo 30, in caso di violazioni, entrano in gioco le sanzioni descritta agli articoli 1216, che punisce chi vola con un SAPR senza documenti con l’arresto fino a un anno o oltre mille euro di ammenda e con l’articolo 1228, arresto fino a sei mesi e 516 euro di ammenda a chi vola in città, l’articolo 1231, arresto fino a tre mesi o 206 euro di ammenda per chi viola le norme di sicurezza. Dunque sanzioni molto pesanti. Per leggere il regolamento completo potete cliccare su questo collegamento.