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Quando e come caricare la batteria dello smartphone? Ecco 7 saggi consigli per rispondere alle tue domande!

Inutile negarlo: la batteria è una delle parti più importanti del nostro smartphone. E con tutte le cose che quotidianamente facciamo con i nostri telefoni, sappiamo bene che la batteria non dura mai abbastanza. 

In passato, quando lo smartphone era usato solo per chiamate ed SMS, la batteria durava anche 4-5 giorni senza grossi problemi. Oggi, invece, arrivare a sera con la batteria del telefono ancora al 10% è già un successo. 

Fortunatamente ci sono tanti accessori e batteri pack esterni che permettono di ricaricare lo smartphone in mobilità in caso di emergenza: penso che al giorno d’oggi nessuno di noi esca di casa senza una batteria esterna che permetta di ricaricare lo smartphone in caso di necessità.

Il problema “vero” per quanto riguarda la batteria dello smartphone, però, si ha quando questa inizia ad essere rovinata e danneggiata: dopo un tot di cicli di ricarica, infatti, la batteria inizia a perdere colpi, dura sempre di meno fino a non tenere più la carica. E visto che nei moderni smartphone la batteria non può essere sostituita o rimossa facilmente e in autonomia, bisogna prestare la massima attenzione a ricaricarla correttamente per evitare di rovinarla prima del previsto.

Dunque, se hai appena comprato un nuovo smartphone o semplicemente vuoi evitare problemi alla batteria del tuo telefono, sei nel posto giusto.

Di seguito ti svelo 7 consigli che ti aiuteranno a prolungare la batteria del tuo smartphone e ad evitare di rovinarla durante i vari cicli di ricarica.

Ti ricordo che in generale dopo 2 anni tutte le batterie si rovinano e vanno cambiate in quanto iniziano ad essere poco efficienti e a tenere meno la carica, ma grazie a questi consigli avrai la certezza di non rovinare la tua batteria prima del previsto.

Vediamo dunque insieme 7 famosi miti da sfatare per quanto riguarda la batteria dei nostri smartphone. 

1. Caricare il telefono di notte rovina la batteria

Era vero in passato, con le batterie che usavano una tecnologia diversa: effettivamente qualche anno fa era sconsigliato caricare il telefono di notte per evitare di rovinare smartphone e batteria.

Con le batterie di oggi, invece, questo non è più vero: il telefono, anche se spento, rileva che la carica è completata e smette di consumare corrente e di ricaricare la batteria dello smartphone quando la ricarica è arrivata al 100%.

Puoi dunque caricare il tuo telefono di notte senza problemi e senza preoccupazioni: la batteria non si rovina. Lasciare lo smartphone in carica di notte non è pericoloso.

2. Posso lasciare il caricabatterie collegato per sempre?

Si, teoricamente puoi lasciare il caricabatterie collegato allo smartphone quanto vuoi.

Se però vuoi prolungare la vita della batteria dello smartphone, ti consiglio di caricarlo quando la batteria arriva al 10% e di staccarlo quando supera l’80%.

Perchè? Semplice: ogni batteria ha un ben preciso ciclo di vita, che si misura in cicli di ricarica completi. Meno cicli completi fai fare alla batteria, più questa resta efficiente nel tempo e negli anni.

Dati alla mano, caricare la batteria quando arriva al 10% e staccarla quando arriva all’80% ti permette di migliorarne la vita del 200%.

3. Chiudere le app permette di risparmiare batteria e aumentare l’autonomia

Se sei abituato a chiudere tutte le app in background per risparmiare batteria, ti devo dare una notizia che cambierà il tuo modo di interagire con lo smartphone.

Chiudere manualmente le app non serve a niente, né su Android né su iOS. Anzi, così facendo rischi di consumare ancora più batteria visto che il tuo smartphone deve magari andare a riattivare dei processi che erano necessari per svolgere determinate operazioni.

Il sistema operativo Android e quello iOS sono già ottimizzati e abbastanza intelligenti: sanno esattamente quando chiudere delle app inutili per risparmiare batteria e risorse di sistema. Non è necessario che tu vada a chiudere manualmente tutte le app in background.

Devi inoltre sapere che quando blocchi lo smartphone o spegni il display, tutte le app in background vengono “bloccate” o comunque il loro impatto sulla batteria si azzera. Resta attiva la sincronizzazione delle notifiche, ma il consumo di risorse di sistema è al minimo.

In conclusione, aprire e chiudere continuamente determinate app con l’obiettivo di risparmiare batteria potrebbe avere l’effetto contrario. Lascia fare tutto allo smartphone.

4. Devo lasciare scaricare la batteria fino allo 0% ogni giorno?

No. Ne abbiamo già parlato qualche riga sopra, ma è giusto precisare anche questo aspetto.

Con le vecchie batterie, quelle al Nickel Cadmium, era effettivamente importante lasciarle scaricare completamente prima di ricaricarle, altrimenti la loro autonomia sarebbe stata inferiore. C’era una sorta di effetto “memoria” che, se non scaricate completamente, impediva a queste batterie di mantenere la carica.

Con le moderne batterie al litio, però, questo discorso non vale più. Puoi ricaricare la batteria quando vuoi, senza aspettare che si scarichi completamente. Vedi punto 2 per maggiori dettagli a riguardo.

5. La rete 4G LTE consuma batteria più facilmente

Vero, la rete 4G LTE consuma la batteria più velocemente, ma solo in certi casi.

Se abiti in una zona perfettamente coperta dal 4G, non noterai nessuna differenza rispetto alla rete 3G o 2G.

Se invece abiti in una zona dove si passa continuamente dal 2G al 4G, allora in quel caso la batteria si consuma più velocemente e dura meno, ma solo perchè il telefono continua a cambiare frequenza.

Questo continuo passaggio da una rete all’altra consuma più batteria, ma non è il 4G a consumarla, è un problema legato alla scarsa copertura di rete.

Ad ogni modo, a meno che non sia indispensabile, disattiva il 4G e resta con il 3G per essere sicuro di non sprecare batteria.

6. Un Power Bank da 5000 mAh ricarica 2 volte lo smartphone

E’ un semplice calcolo: un power bank portatile da 5000 mAh dovrebbe riuscire a caricare 2 volte un telefono con batteria da 2500 mAh, no? Basta dividere la capacità del power bank per quella della batteria dello smartphone per capire quante volte questa può essere ricaricata.

Ma non è così semplice come sembra.

Bisogna vedere a quale voltaggio il power bank carica la batteria dello smartphone. Il power rating del batteri bank è calcolato a 3.7 volt, quello degli smartphone a 5 volt. Solo portando il power rating allo stesso livello è possibile calcolare esattamente quante volte il tuo power bank riesce a ricaricare lo smartphone.

Quando compri una batteria esterna, dunque, la prossima volta fai correttamente i calcoli per capire quante volte riuscirai a ricaricare il tuo telefono in mobilità.

Come posso sapere se il power bank permette una carica completa del mio dispositivo?

E’ semplice: leggi la potenza del Power Bank espressa in mAh (milliampere-ora), per esempio: 2000 mAh, 2600 mah, 4.000 mah e così via. Leggi ora la potenza della batteria del tuo device (dal manuale). Se sulla batteria è indicato 1.500 mAh, un Power Bank da 2.600 mAh permetterà la ricarica completa, un Power Bank da 4.400 mAh permetterà quasi 2 ricariche complete.

Come anticipato, il voltaggio della batteria è diverso dai 5V necessari al tuo device, questo perché durante il processo di conversione del voltaggio, parte dell’energia viene dispersa.

Come si fa il calcolo?

Una volta scoperta la capacità della batteria dello smartphone, per ottenere almeno una singola ricarica completa devi acquistare un power bank che abbia almeno la stessa capacità, maggiorata di circa il 30%, anche se potenze inferiori possono comunque tranquillamente essere usate per avere a disposizione qualche ora di utilizzo in più del tuo device.

7. Caricare il telefono dal computer fisso o portatile rovina la batteria

Altro tema da sfatare: caricare lo smartphone tramite USB del computer fisso o portatile NON rovina in nessun modo la batteria. Semplicemente da computer la ricarica sarà più lenta e richiederà più tempo, ma sicuramente la batteria del telefono non si rovina in alcun modo.

Stessa cosa vale anche quando ricarichi lo smartphone tramite l’auto o la macchina: ricarica più lenta, ma nessun problema per la batteria.

Conclusioni

Ok abbiamo concluso. Spero di aver sfatato tutti i miti relativi alla batteria del tuo smartphone.

Ora puoi ricaricare la batteria del tuo telefono senza pensieri e senza preoccupazioni. In caso di dubbi o domande, lascia un commento a fine articolo e ti risponderò il prima possibile.

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