Cosa è una VPN? Come funziona una VPN? A cosa serve una VPN? Ecco tutto quello che dovete sapere!

VPN

In questi ultimi mesi l’Italia sta diventando un Paese paragonabile a una dittatura, almeno per quanto riguarda la libertà di espressione e navigazione sul web.

Tantissimi siti, infatti, sono stati bloccati dall’Italia per i motivi più differenti: siti come Uploaded e Rapidgator sono stati oscurati in Italia perchè permettevano agli utenti di scaricare file protetti da diritto d’autore, Futubox invece è stato oscurato perchè permetteva di guardare i canali SKY in streaming, ma tanti altri siti sono stati oscurati e bloccati solo perchè esprimevano opinioni e pareri in opposizione al governo italiano.

Come abbiamo detto, i motivi che hanno portato al blocco e all’oscuramento di tanti siti in questi ultimi tempi sono i più svariati, ma il risultato è lo stesso: sempre più siti non sono più accessibili dall’Italia. In pratica, i siti continuano a esistere, ma gli operatori telefonici italiani (Telecom, Tiscali, Fastweb e tutti gli altri) ne bloccano i DNS, in modo che agli utenti finali che accedono ai suddetti siti dall’Italia sembri che questi siti siano stati chiusi. In realtà i siti esistono e funzionano alla perfezione, semplicemente chi abita in Italia e usa un IP e un DNS italiano per accedere a internet non riesce ad accedere ai suddetti siti. 

Si tratta di censura vera e propria, che in questi tempi però si sta diffondendo con estrema facilità per mano di giudici dal “verdetto facile”. 

Provate a fermarvi e riflettere un attimo: tutti gli utenti che hanno acquistato un account premium su Uploaded, Rapidgator e simili per sfruttare questi siti come spazio di archiviazione cloud e ora non possono più accedere al sito e ai propri file, come faranno adesso che i siti in questione sono stati oscurati in Italia? Oppure come faranno tutti gli utenti che hanno comprato un account su Futubox e adesso non riescono più ad accedere al sito perchè questo è stato oscurato in Italia? Certo, il servizio era “illegale”, ma che colpa ne hanno gli utenti finali, che hanno regolarmente acquistato un servizio, pagandolo di tasca propria? Ovviamente chi prende la decisione di oscurare questi siti non se ne cura, firma un foglietto e il discorso è chiuso. E tutti gli utenti che hanno speso soldi per acquistare abbonamenti e account cosa dovrebbero fare?

Fortunatamente esistono vari tipi di soluzioni che consentono agli utenti di aggirare questa censura illegittima e quindi di accedere ugualmente ai siti bloccati, oscurati e censurati in Italia. Un primo sistema può essere quello di cambiare i DNS della connessione a internet: in questo modo, quando proveremo ad accedere a un sito bloccato dall’Italia, non faremo sapere che ci stiamo connettendo dall’Italia e quindi potremo riuscire a visualizzare ugualmente il sito. Questo metodo, però, non sempre funziona.

Ecco, allora, perchè per superare i blocchi di questo tipo bisogna ricorrere, nei casi estremi, all’uso di una VPN. Ma cosa è una VPN? A cosa serve? Come funziona? Facciamo un pò di chiarezza per spiegare anche agli utenti meno esperti alcune informazioni basilari sulle VPN. 

Le VPN (Virtual Private Networks) hanno acquistato sempre più importanza, dato che sempre più spesso accediamo alle nostre informazioni in modalità remota – e dato l’aumento del numero dei furti di dati sensibili. Oggi vi spieghiamo come funzionano e perché è così importante usarle.

Cos’è una rete VPN?

Una rete VPN (Virtual Private Network) permette a computer ubicati in sedi fisiche diverse di stabilire un collegamento tramite Internet. Questa soluzione elimina la necessità di ricorrere a costose linee dedicate poiché la connessione a Internet permette di collegare sia sedi diverse sia utenti remoti. Poiché le connessioni a Internet sono connessioni pubbliche, e quindi non protette per definizione, sono esposte al rischio che i pirati informatici possano intercettare e modificare i dati trasmessi sul Web. Con una rete VPN è tuttavia possibile crittografare i dati e inviarli solo ad un computer (o gruppo di computer) specifici o, in altre parole, di creare una rete privata che è accessibile solo agli utenti autorizzati a differenza del Web che è accessibile a tutti. La rete in questione è però una rete virtuale poiché il collegamento tra i computer remoti non è fisico ma basato sul Web.
In pratica, una rete VPN è utile sia in ambito aziendale che in ambito privato. La cosa principale che viene offerta da una VPN riguarda la sicurezza e la protezione dei dati personali, che vengono sempre mantenuti al sicuro da sguardi indiscreti. Solo chi ha accesso alla VPN può vedere i dati che vengono scambiati, condivisi e utilizzati dagli utenti.

Perché usare una VPN

Gli utenti credono che la VPN sia un protocollo usato quasi esclusivamente in ambito aziendale e in particolare da impiegati in viaggio di lavoro che hanno bisogno di collegarsi alla rete aziendali in remoto e proteggere i dati aziendali. Ora non è più così. Le VPN sono usate per un sacco di motivi: non solo sono utili durante i viaggi di lavoro, ma anche quando si scaricano grandi quantità di dati. In realtà, l’aspetto più interessante della VPN è che è il modo migliore per proteggere i dati. Nonostante sia nata per connettersi alla rete aziendale durante i viaggi di lavoro, è una misura di sicurezza in più, se stai lavorando su di una rete sicura ed è uno strumento fondamentale se ti stai collegando ad una rete Wi-Fi pubblica. Gli hacker si approfittano dell’inesperienza degli utenti quando utilizzano gli hotspot delle caffetterie, degli hotel e degli aeroporti. La VPN è un modo per fermarli.

Crittografia e “tunneling”

Per poter essere protetti, i dati scambiati sulla rete VPN devono essere incapsulati tramite un processo chiamato “tunneling”, che ha lo scopo di collocare i dati in buste digitalizzate. Il termine “tunnel” è stato scelto poiché indica uno spazio protetto creato nell’ambito della connessione al Web. Naturalmente, le aziende e gli utenti remoti devono utilizzare programmi software specifici a ciascuna uscita del “tunnel” per poter crittografare e decrittografare i dati con lo stesso formato. Nel modello di trasmissione viene spesso aggiunta una fase di compressione dei dati che ha lo scopo di evitare che la rete si saturi a causa dell’elevato numero di pacchetti crittografati. È necessario anche un server VPN, ossia il computer che gestisca le richieste di connessione degli utenti e dei router remoti (nel caso di sedi dislocate in altre ubicazioni).

Protocolli di tunneling

Per consentire agli utenti di ciascuna uscita del tunnel di leggere i dati, è necessario, naturalmente, che tutti i componenti della rete VPN utilizzino lo stesso protocollo. Esistono naturalmente vari protocolli con livelli di protezione diversi: PPTP (Point-to-Point Tunneling Protocol), L2F (Layer Two Forwarding), L2TP (Layer Two Tunneling Protocol) e IPSec. I protocolli PPTP e IPSec offrono il livello di protezione più elevato.
Il protocollo PPTP permette di incapsulare i pacchetti dati in un datagramma IP al fine di creare una connessione punto-a-punto. In questo caso, i dati vengono protetti a due livelli poiché i dati sulla rete locale (come gli indirizzi dei PC) vengono incapsulati in un messaggio PPP che è a sua volta incapsulato in un messaggio IP. IPSec offre tre moduli (Authentication Header, Encapsulating Security Payload e Security Association) che ottimizzano la protezione, garantendo la riservatezza, l’integrità e l’autenticazione dei dati.
Quale VPN usare
Ci sono molti tipi di VPN. Alcune sono gratuite, altre sono a pagamento, ma non si tratta di prezzi astronomici (5/10 dollari al mese). Tra le VPN a pagamento più popolari vi segnaliamo Hamachi, Private Internet Access e Astrill. Tra quelle gratuite, si consigliano Shrew Soft, Comodo Unite e la versione basic gratuita di Hamachi.

Potete provare questi:

http://torrentfreedom.com/
http://www.perfect-privacy.com/
http://www.strongvpn.com/
http://hidemyass.com/vpn/
https://kebrum.com/
http://vpn.insorg.org/

Su Android, invece, vi consiglio di usare questo: HOTSPOT SHIELD VPN, è gratuito e funziona alla perfezione.

VPN: conclusioni

Dopo tutta questa teoria, arriviamo alle conclusioni. Una VPN permette di accedere dall’Italia a tutti i siti che sono oscurati, bloccati e censurati. Se non riuscite ad aprire siti come Uploaded, Rapidgator e Futubox nemmeno dopo aver cambiato i vostri DNS, allora l’unica soluzione che vi rimane è quella di sottoscrivere un abbonamento a una VPN e usare quella per collegarvi al sito. Questo è l’unico modo funzionante per accedere a siti bloccati dall’Italia. Segnalo che la VPN, se creata sul posto di lavoro, permette anche di accedere a quei siti bloccati dal PC aziendale, quindi vi potrebbe tornare particolarmente utile anche in questo ambito.

Una VPN vi garantisce una navigazione completamente anonima sul web, alla quale solo voi potrete avere accesso. E’ un pò cara, è vero, ma dipende quando tenete alla vostra sicurezza e alla vostra privacy sul web. 

Spero di avervi più o meno chiarito le idee su cosa sia una VPN e come funzioni. Per dubbi e domande usate pure i commenti. 

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  • Elfa Mari DeMi

    Qualcuno può aiutarmi a capire su come devo fare per disattivare VPN su tablet Asus ? Grazie

  • Dario

    A proposito di VPN, avrei un quesito per voi esperti: la rete wifi della mia azienda offre accesso solo alla porta web (80), quindi connettendo uno smartphone si riesce a fare ben poso se non solo visitare qualche pagina web. Tramite l’utilizzo di una connessione VPN si può far funzionare whatsup, fb-messenger o altro? se si, mi potete descrivere per sommi capi cosa dovrei fare? Grazie infinite! Dario