Rdio arriva in Italia: quanto costa, come funziona, le differenze con Spotify

Rdio-Android[1]

Forse lo avete già letto, forse no. Ad ogni modo, sappiate che da qualche ora è sbarcato anche in Italia il nuovo servizio Rdio.

Cosa è Rdio? Come funziona Rdio? Quanto costa l’abbonamento a Rdio?

Avrete sicuramente letto che Spotify è sbarcato in Italia in concomitanza con il festival di San Remo. Spotify permette, gratuitamente o a pagamento, di ascoltare le nostre canzoni in streaming, dove vogliamo e quando vogliamo. Basta infatti avere un PC, uno smartphone o un tablet con accesso a internet. Da PC l’ascolto delle canzoni è gratuito (a patto di accettare qualche spot pubblicitario), mentre in mobilità è necessario sottoscrivere un abbonamento da 10€ al mese.

Dopo Spotify, però, arriva in Italia anche un altro interessante servizio di streaming musicale, chiamato Rdio, già molto popolare negli USA. 

Vediamo cosa offre questo Rdio, come funziona e cosa cambia rispetto a Spotify.

Come abbiamo detto, il popolare servizio statunitense RDIO creato da Niklas Zennerström e Janus Friis (già artefici di Skype) sbarca finalmente anche in Italia.

A differenza di Spotify, che si può ascoltare sia tramite applicazione dedicata che direttamente dal web, questo Rdio è accessibile solo tramite un’applicazione proprietaria.

Ovviamente l’app dedicata è disponibile sia per Android che per iOS: il layout del programma è senza dubbio molto pulito e ordinato, ben integrato con i vari social network e con funzionalità di caching per l’ascolto off-line (quest’ultimo solo se siamo disposti a sottoscrivere l’abbonamento da circa 10€ al mese).

L’interfaccia Web di RDIO è molto ordinata, pulita ed elegante, sicuramente migliore di quella proposta da Spotify; inoltre risulta pienamente compatibile con i tablet Android.

L’altra grossa differenza rispetto a Spotify è che questo Rdio non è gratuito: dopo 14 giorni di prova, si pagano 5€ al mese per ascoltare i brani senza limiti e in mobilità, ovviamente in streaming. Spotify, invece, da PC è gratuito (con pubblicità), mentre è a pagamento solo in mobilità.

Per quanto riguarda la vastità del catalogo multimediale, sembra che Rdio sia davvero ben rifornito, più di Spotify addirittura. Non ho provato personalmente questo aspetto, ma mi sono basato sui commenti letti in rete e prodotti dagli utenti del servizio.

E a livello di qualità dell’audio invece cosa cambia? Niente, abbiamo brani a 320kbps per tutti e due i servizi (sempre che con Spotify non restiate gratuiti). La riproduzione musicale è sempre gap-less e quindi senza interruzioni.

Inoltre, segnalo che anche RDIO (come Spotify) supporta le playlist collaborative: avete quindi la possibilità di condividere e rendere pubblico il vostro elenco personale di tracce preferite.

Tutto perfetto, dunque, con questo RDIO?

Purtroppo no. Manca infatti la possibilità di sincronizzare i nostri file locali. Spotify, ad esempio, permette di fare una scansione della nostra libreria musicale, evitando di farci ascoltare i brani che abbiamo già sul disco o sullo smartphone. RDIO, invece, non offre questa funzionalità.

Nel complesso, comunque, questo RDIO è un ottimo servizio per ascoltare la musica in streaming, che costa esattamente la metà rispetto a Spotify. Da provare, soprattutto perchè è gratis per 14 giorni.

Voi, tra i due servizi, quale preferite? Fatecelo sapere nei commenti!

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