5 differenze tra Apple Music e Spotify. Cosa cambia tra Apple Music e Spotify? Ecco le principali differenze tra Apple Music e Spotify

Oggi è il giorno di Apple Music. Ma cosa cambia tra Apple Music e Spotify?

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5 principali differenze tra Apple Music e Spotify

Finalmente ci siamo: oggi è il gran giorno del lancio di Apple Music, il servizio di streaming musicale di Apple di cui abbiamo parlato a lungo nelle scorse settimane | Oggi arriva Apple Music: siete pronti?

Moltissimi utenti sono già pronti a scaricare e installare iOS 8.4, grazie al quale potranno utilizzare ufficialmente Apple Music per ascoltare musica in streaming su iPhone, iPod e iPad. Molti altri, invece, resteranno fedeli a Spotify e non passeranno al servizio di Apple per ascoltare musica in streaming.

Prima di decidere se schierarvi dalla parte di Apple Music o da quella di Spotify, però, sarebbe opportuno comprendere a fondo le principali differenze tra Apple Music e Spotify. Ecco a voi, dunque, un confronto completo tra Apple Music e Spotify, che mette in luce le 5 principali differenze tra i due servizi di streaming musicale.

5 principali differenze tra Apple Music e Spotify

Cosa cambia tra Apple Music e Spotify? E’ meglio Apple Music o Spotify? Ecco un’analisi completa che mette a confronto Apple Music e Spotify. 

Prima di tutto, come ha spiegato Jimmy Iovine, Apple Music può essere definito in tre modi:

  • un servizio di streaming musicale
  • una radio
  • una piattaforma in grado di connettere gli artisti con i fan.

Tutto questo però sarà sufficiente a spodestare dal trono Spotify, il re dei servizi di musica in streaming? Dipende da come reagiranno gli utenti. Nel frattempo cerchiamo di capire cosa differenzia i due servizi.

1. Differenze tra Apple Music e Spotify – Prezzo

Apple Music si usa gratis per 3 mesi, poi si paga 9,99 euro al mese per poter continuare ad usufruire del vasto catalogo musicale. Sarà disponibile anche un abbonamento famiglia – il cui costo ammonta a 14,99 euro al mese – con il quale fino a sei dispositivi potranno ascoltare gratuitamente la musica di iTunes.

Spotify presenta attualmente un unico piano da 9,99 euro al mese, ma ha già intenzione di introdurre una soluzione dedicata alla famiglia e di ampliare il proprio periodo di prova dai 30 giorni attuali ai 60. Oltre al piano a pagamento, però, Spotify ha anche un’offerta gratis: si può usare il servizio gratuitamente a patto di rinunciare a qualche funzione e di ascoltare qualche annuncio pubblicitario tra una canzone e l’altra. E attualmente gli utenti che usano Spotify gratis sono parecchi e difficilmente passeranno ad Apple Music, dove dovranno pagare 10€ al mese per usufruire del servizio.

2. Differenze tra Apple Music e Spotify – Catalogo

In entrambi i casi si parla di un catalogo musicale di circa 30 milioni di canzoni. Le differenze, anche in questo caso, sono poche ma sostanziali: le esclusive. Ad esempio, Taylor Swift e Pharrell William si sono già schierati dalla parte di Apple Music, concedendo al servizio di Apple alcuni brani in esclusiva, non presenti ovviamente su Spotify. Insomma, un elemento non di poco conto, che potrebbe muovere le masse di fan degli artisti da Spotify ad Apple Music.

3. Differenze tra Apple Music e Spotify – Social

Spotify ha da subito associato il suo servizio ad una piattaforma attraverso la quale condividere la propria passione musicale con gli amici. È possibile inviare messaggi, guardare gli album ascoltati dai nostri contatti e seguire utenti e playlist interessanti.

Apple Music offre un servizio simile chiamato Connect, che però è una sorta di social network riservato agli artisti, i quali potranno condividere testi, foto del backstage, video o presentare il loro ultimo brano ai fan. I seguaci avranno la possibilità di commentare e mettere un Like ai contenuti pubblicati dall’artista e condividerli sui social network. Insomma, una versione ridotta di Ping, il social network fallimentare di Apple.

4. Differenze tra Apple Music e Spotify – Radio

Un punto molto forte di Spotify è rappresentato dalla presenza di tantissime playlist personalizzate e contestualizzate in base all’atmosfera, all’occasione d’uso, alla situazione. In pratica su Spotify trovate una canzone, un album o una playlist adatta ad ogni occasione. Inoltre, il servizio ha di recente introdotto la funzionalità Running: si tratta di una modalità che ci propone una selezione di canzoni basata sul ritmo della nostra corsa. Per quanto riguarda la Radio, in Spotify è possibile selezionare un genere musicale o una canzone dalla quale partire per generare una stazione radio personalizzata. Anche questo rappresenta un grandissimo punto di forza per Spotify.

Apple Music, dal canto suo, non sta certo a guardare. Apple ha infatti lanciato una vera e propria radio, Beats 1, che trasmetterà 24 ore su 24 per tutta la settimana. Sarà accessibile direttamente dal proprio dispositivo mobile e si avvarrà della partecipazione di DJ in diretta da Los Angeles, New York e Londra. A questo, ovviamente, si aggiungono le funzionalità già proposte dalla radio di Spotify.

5. Differenze tra Apple Music e Spotify – Utenti

Ad oggi Spotify conta 75 milioni di utenti attivi, 20 milioni dei quali abbonati al servizio Premium e, di conseguenza, paganti.

Ad oggi, Apple non ha ancora una base utenti per il suo servizio, che ufficialmente apre i battenti questo pomeriggio, dalle ore 17. Bisogna però considerare che Apple Music sarà disponibile in maniera automatica su centinaia di milioni di dispositivi, con l’enorme bacino di 800 milioni di utenti che hanno già inserito i dettagli della propria carta di credito nell’account iTunes. Il potenziale è quindi enorme, soprattutto perché con i tre mesi di prova gratuiti Apple potrebbe riuscire a convincere molti utenti a passare dal servizio della concorrenza al suo.

Bene, direi che per il momento è tutto. Queste erano le principali differenze tra Apple Music e Spotify. E voi da che parte vi schierate? Abbandonerete Spotify per passare ad Apple Music? Oppure resterete fedeli a Spotify e al suo servizio gratuito di streaming musicale?

Io resterò fedele a Spotify, anche perchè ormai ho organizzato così bene le mie canzoni e le mie playlist che passare alla concorrenza sarebbe una follia.

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