Amazon Fresh: Amazon entra nel Mercato di Frutta e Verdura tramite il proprio e-Shop

AmazonFresh è il nome del servizio, già attivo a Seattle, con cui il gigante dell’eCommerce Amazon punta a conquistare il mercato del cibo fresco e del take-away. Un bacino potenziale da miliardi di dollari, che ha però bisogno di una complessa logistica del refrigerato. Su cui stanno puntando altri grandi nomi. E intanto Bezos arriva anche in India.

I libri sono irrinunciabili, l’elettronica di consumo tira, le altre migliaia di categorie merceologiche nei magazzini di Amazon ne fanno il più grande centro commerciale online del mondo. Ma la visione di di Jeff Bezos, ceo dell’azienda, ora guarda verso campi e frutteti: e così prossimamente anche frutta fresca, vegetali e un pranzo take-away potrebbero essere ordinati attraverso il sito, su scala mondiale. Perché in realtà il servizio in realtà già esiste: si chiama AmazonFresh ed è attivo a Seattle, città sede del colosso dell’ecommerce. Tuttavia, secondo indiscrezioni, Amazon è in procinto di estendere le vendite online di alimentari anche a Los Angeles e San Francisco in vista di lanciare definitivamente il business ad altre città, negli Usa ma non solo.

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Per ora si tratta di ‘rumors’, ma diversi sono i particolari già filtrati. AmazonFresh è la sezione del gigante e-commerce che vende prodotti alimentari, da verdura e frutta fresca a cibi sigillati, fino a veri e propri piatti da scaldare. E’ attiva da circa sei anni in alcuni quartieri di Seattle e le consegne vengono effettuate con mezzi Amazon. Per la prima volta, secondo le fonti, il servizio sarà proposto fuori città: si dovrebbe cominciare da Los Angeles questa settimana e poi nella San Francisco Bay Area entro il 2013. Se queste esperienze avranno successo, approderanno in altre 20 città il 2014, anche fuori dagli Usa.

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Espugnare il mercato online nel settore alimentare non è semplice, anche se Amazon è forte di milioni di affezionati in tutto il mondo e di una logistica collaudata. Anni fa ci aveva provato Webvan che però fallì per i costi di sviluppo di magazzini e distribuzione. Infrastrutture che Amazon però già possiede ed eventualmente dovrebbe integrare con aree refrigerate. E già tremano potenziali concorrenti. Come Wal-Mart che sta testando un servizio simile a San Francisco, o FreshDirect, che consegna cibo in case e uffici a New York.

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Anche in India. Intanto, sfidando le restrizioni licali, Amazon entra per la porta di servizio nel grande mercato dell’e-tailing in India, con il sito amazon.In, che offrirà libri, film e spettacoli tv tramite terzi, scavalcando il divieto imposto da New Delhi alle multinazionali straniere di vendere i propri prodotti direttamente ai consumatori indiani.  Il gigante americano, tuttavia, che non può replicare il suo successo commerciale in India a causa delle restrizioni, in alcuni casi venderà la propria merce direttamente. L’idea, ha spiegato la portavoce Meenu Handa, è di ricreare “una piazza del mercato”, che un concetto ben accettato in India.

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