Arrestato Charlie Shrem vicepresidente della BitCoin Foundation

Negli ultimi periodi il BitCoin è al centro dell’attenzione non solo dei media ma anche degli organi che si occupano di vigilare sugli scambi effettuati con questa moneta. Ed è notizia di poche ora fa che è stato arrestato Charlie Shrem, amministratore delegato di BitInstant, arrestato dalla DEA mentre usciva dall’aeroporto J.F. Kennedy mentre stava rientrando da una conferenza sui BitCoin.

L’accusa della DEA è molto pesante e si parla di riciclaggio di denaro nel mercato della droga. Quindi secondo l’agenzia investigativa americana avrebbe utilizzato ben 1 milione di dollari in BitCoin per permettere ad alcuni utenti di acquistare droga sulla Silk Road.

Ed è proprio per questo che la notizia sta mettendo in rilievo gli aspetti più delicati del mondo delle crittomonete.

Charlie Shrem non è certo un personaggio qualunque nel mondo Bitcoin. Infatti è il CEO e cofondatore di una delle più grandi piattaforme di scambio per le valute alternative, il BitCoin appunto.

Nel comunicato della DEA si legge che Sharem avrebbe:

Consapevolmente contribuito a facilitare la vendita di droga a consumatori anonimi, guadagnando notevoli profitti per questo servizio. Il governo è riuscito ad individuare rapidamente i responsabili della progettazione e il funzionamento della “Via della seta”, così come coloro che hanno aiutato i loro clienti a svolgere le loro operazioni illecite facilitando la conversione dei loro dollari in Bitcoin.

Le accuse ovviamente andranno riscontrate, hanno a che vedere con l’operazione della chiusura della Silk Road nel 2013, quindi viene da mesi di lavoro. Certamente però questo arresto accende i riflettori proprio nella città della grande mela, dove tra due giorni si terrà un’audizione al Dipartimento delle Finanze sulle prospettive di Bitcoin. Quale sarà la futura politica americana su questi strumenti?