In Emilia Romagna ha inizio la raccolta dei rifiuti elettronici grazie ai cassonetti “smart”

Dallo smartphone al frigorifero, i rifiuti elettronici da oggi potranno essere raccolti in modo intelligente grazie ai contenitori targati Hera che premiano anche il cittadino.

In Emilia Romagna ha inizio la raccolta dei rifiuti elettronici grazie ai cassonetti

Vi segnalo un’interessante notizia riguardante l’Emilia Romagna, regione che per prima si è attivata sul fronte della raccolta dei rifiuti elettronici nelle città.

Per cercare di risolvere il problema dell’accumulo dei rifiuti elettronici, in Emilia Romagna è partita la sperimentazione di cassonetti intelligenti che consentiranno agli utenti di buttare e raccogliere rifiuti elettronici di vario tipo. 

I cassonetti sono in arrivo in alcune città della regione e sono stati realizzati da Hera insieme al consorzio nazionale Ecolight e alla fondazione spagnola Ecolum. Il tutto è stato realizzato grazie al progetto europeo Identis Wee, che ha permesso di stanziare oltre 3.5 miliardi di euro, in parte direttamente dall’Europa ed in parte anche da privati.

Vediamo tutti i dettagli. 

Grazie a questi particolari cassonetti intelligenti, come abbiamo detto, gli utenti potranno gettare comodamente e facilmente i propri rifiuti elettronici come cellulari, smartphone, console di gioco, lampadine, elettrodomestici o magari TV: in pratica tutto il materiale hi-tech che non usiamo più o che ha smesso di funzionare.

I cassonetti sono di 3 tipi:

  • tipo 1: possono essere installati direttamente sulla strada e possono contenere solo piccoli elettrodomestici ed affiancano fisicamente i contenitori per la raccolta differenziata classica. Possono essere aperti dai cittadini tramite una speciale card seguendo le istruzioni poste sul cassonetto
  • tipo 2: sono dei veri cassonetti che, a richiesta delle grandi aziende o in particolar modo delle catene di negozi come Mediaworld o Euronics, potranno essere installati al di fuori dello store pronti a ricevere rifiuti elettronici che magari il cittadino non sa come smaltire
  • tipo 3: potranno essere posti al di fuori di piccoli negozi o magari all’interno di alcuni centri commerciali per consentire al cittadino di disfarsi al volo di specifici oggetti.

Insomma, un progetto davvero interessante, che consentirà di raccogliere facilmente i rifiuti tecnologici e, al tempo stesso, pulirà le città da rifiuti di questo tipo, che sempre più spesso sono abbandonati fuori dalle case in attesa che qualcuno.

Da notare, poi, che i cittadini potranno anche guadagnare in questo modo: chi butterà più rifiuti, otterrà buoni sconto presso alcune catene di elettronica per compare nuovi dispositivi.

A Parma non ho ancora visto questi cassonetti, per ora dovrebbero essere stati installati a Bologna. Qualcuno conferma? 

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