Con questo messaggio di ieri pomeriggio

[17:18] XXXX: Salve, ultimamente abbiamo fatto #OpBankDump e sono state violate Intesa Sanpaolo e UnipolBanca.

In rete si è iniziato a parlare in un attacco Hacker da parte di Anonymous contro le banche. L’attacco è stato fatto da Ghost Italy, una cellula esterna di Anonymous Italia, che ha rivendicato l’attacco ad Intesa Sanpaolo e Unipol Banca, che avrebbe avuto accesso ai 90 database che ha permetto di ottenere circa 6000 email, numeri di telefono, nomi utente e password di utenti, dipendenti e clienti aziendali delle banche stesse.

Gli elenchi sono stati pubblicati online e mostrerebbero tutti i contatti privati delle banche con alcune grandi società come Unipol, Wind, Enel, Engitel anche se le due aziende non hanno confermato l’attacco definendo i loro sistemi non violati. Al momento sono in corso indagini ma dalle prime verifiche sembrano esserci alcuni collegamenti tra gli indirizzi mail inserite nell’elenco ed gli intestatari che permetterebbero di dare autenticità ai dati pubblicati che comunque non sono sufficienti per accedere all’home banking delle due banche poiché non contengono i dati di accesso ma solo dati personali. Dunque gli hacker hanno avuto accesso ai dati pubblicati sul web e non quelli sensibili dell’home banking. Inoltre in rete gli hacker, contattati da Repubblica, hanno affermato:

L’attacco è stato anche fatto per dimostrare quanto loro non tengano ai nostri dati ed alla nostra privacy, pagano con i nostri soldi milioni di euro per proteggerci ed alla fine lo fanno invano. Quando abbiamo violato Intesa, in essa c’erano 90 database.

Dunque sembrerebbe che l’operazione #OpBankDump non abbia fornito dati di accesso ai sistemi ma solo a dati pubblici.