Problemi delle lampadine WiFi: gli hacker possono entrare nella vostra rete WiFi e rubarvi dati personali. Fate attenzione.

Avete in casa una lampadina WiFi, una di quelle che si accendono e si spengono direttamente dallo smartphone o tablet? In caso affermativo, leggete attentamente questo articolo per scoprire cosa rischiate!

Ormai internet e il WiFi fanno pesantemente parte della nostra vita e della nostra quotidianità. Abbiamo il WiFi nel frigorifero, nel termostato, nella caldaia, nel forno, nella lavatrice e ovviamente nelle lampadine. In questo modo possiamo accendere e spegnere le luci di casa tramite internet e il WiFi, magari mentre siamo coricati a letto o sul divano e non vogliamo alzarci per spegnere o accendere la luce.

Sicuramente si tratta di una bella comodità, ma avete pensato agli eventuali rischi di queste nuove tecnologie? Ecco di seguito un esempio concreto di cosa è accaduto nelle scorse settimane. Si stima che entro il 2020 ci saranno oltre 26 miliardi di oggetti con Internet integrata. Sembra un’idea geniale, ma se non è realizzata con criterio diventa un rischio.

Molte aziende che non hanno esperienza di sicurezza informatica stanno integrando Internet nei propri dispositivi senza le dovute cautele e competenze, e i risultati si vedono: è emersa di recente una falla che permetteva a chiunque fosse a portata di Wi-Fi di prendere il controllo delle lampadine “intelligenti” della LIFX.

Queste lampadine LED sono appunto interconnesse via Wi-Fi in modo da poter essere accese e spente tramite uno smartphone abilitato. Ma condividevano le credenziali di accesso alla rete Wi-Fi senza protezione adeguata, per cui era facile rubare queste credenziali anche per un hacker senza grossa esperienza.

In questo modo un hacker qualsiasi aveva la possibilità di entrare nella rete WiFi a cui erano collegate le lampadine e iniettare un virus nella rete. Così facendo era facile per l’hacker, ad esempio, lasciare al buio un intero edificio o continuare ad accendere a caso le luci nel cuore della notte. Cosa forse peggiore, se le lampadine sono sulla stessa rete Wi-Fi utilizzata dai computer di un’azienda, possono essere usate come punto debole del sistema per captare la password della rete e, di conseguenza, per provare ad attaccare i server aziendali e rubare tutti i dati in essi presenti.

Avete capito cosa può succedere se la vostra lampadina WiFi e intelligente non è protetta in modo adeguato? Sembra incredibile, ma è tutto vero. I ricercatori della Context Information Security che hanno scoperto la falla hanno agito responsabilmente e hanno allertato la casa produttrice delle lampadine, che ha reso disponibile un aggiornamento di firmware che risolve la falla.

Ma resta il problema di informare gli acquirenti e, come se non bastasse, in questo modo nasce la situazione surreale di dover chiamare un informatico per aggiustare, aggiornare o proteggere una semplice lampadina.

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