La RAI torna all’attacco con il Canone Speciale RAI. Cosa è il Canone Speciale RAI? Quanto costa? Chi lo deve pagare?

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Rai, stangata per le partite Iva con il nuovo Canone Speciale

Sembra uno scherzo, ma è tutto vero! La RAI, dopo aver trasformato il canone per le televisioni in una tassa legalizzata sul possesso di un apparecchio televisivo, torna all’attacco e propone il Canone Speciale RAI. Cosa è questa nuova fregatura per gli utenti? Chi deve pagare il Canone Speciale RAI? Quanto costa il Canone Speciale RAI? Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Facciamo prima un passo indietro. Come abbiamo visto qualche mese fa, oggi chiunque possieda una televisione è obbligato a pagare il Canone RAI, che ormai è diventato a tutti gli effetti un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano.

Chi pensava che la RAI avesse vinto e accantonato la propria battaglia, però, si sbagliava di grosso! L’azienda infatti torna all’attacco e oggi inizia ad inviare delle lettere ai titolari di partite IVA in cui richiede il pagamento del nuovo Canone Speciale, molto differente da quello standard (ordinario). La lettera inizia in questo modo:

Vi informiamo che le vigenti disposizioni normative impongono l’obbligo del pagamento di un canone speciale a chiunque detenga, fuori dall’ambito familiare, uno o più apparecchi atti o adattabili – quindi muniti di sintonizzatore – alla ricezione delle trasmissioni televisive, indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti.

Ma cosa cambia dal Canone RAI classico al Canone Speciale RAI?

Semplice: l’imposta questa volta non deve essere pagata perché in possesso di una televisione, ma di un semplice computer.

Chi dovrà pagare il nuovo Canone Speciale RAI?

Tutti dovranno pagare questo nuovo canone? Assolutamente no, il regolamento parla chiaro ed evidenzia che l’imposta colpisce solo chi possiede:

uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive fuori dall’ambito familiare nell’esercizio di un’attività commerciale e a scopo di lucro diretto o indiretto: per esempio alberghi, bar, ristoranti, uffici.

In sostanza, chiunque utilizzi il computer solo per scopi lavorativi, non dovrà pagare questo nuovo Canone Speciale.

Ma non è tutto così semplice: purtroppo non mancano delle scocciature anche per chi non fa parte della stretta cerchia di persone che dovranno sborsare dei soldi; alla ricezione della richiesta di pagamento, infatti, non basterà ignorarla, ma ci sarà bisogno di motivare il mancato pagamento.

Ma quanto costa questo Canone Speciale RAI? Quanto si deve pagare?

Questa nuova sorpresina del Canone Speciale RAI può costare da 203,70 euro a 6.789,40. In pratica, per ora, ai lavoratori con partita Iva, è arrivata da 407,35 euro. ASSURDO!

Ma a chi è arrivato o arriverà il bollettino?

È stato spedito a tutte le partite Iva, ma, visto che in Italia le cose si fanno sempre bene, nel mucchio – insieme a hotel, sportelli bancari o negozi – sono finiti anche molti professionisti autonomi che lavorano con un semplice computer. E che, evidentemente catalogati come “uffici”, si sono visti recapitare una stangata di 407,35 euro da pagare.

Come previsto, il centralino della Rai finisce in un attimo sommerso dalle telefonate e davanti agli uffici parte la coda. Perché quei soldi, in molti casi, non sono dovuti

Ma cosa bisogna fare per non pagare il Canone Speciale RAI?

Se non dovete pagare il Canone Speciale RAI, ecco cosa potete fare. Il canone speciale non va pagato se non si ha una tv e se si usa il pc solo per lavorare. Come fare? Bisogna rispedire la cartolina scrivendo, sotto “eventuali altre comunicazioni” che il proprio computer – di cui bisogna indicare la tipologia – viene usato solo per scopi professionali.

Se invece nel proprio studio dentistico, ad esempio, come nel centro estetico o in negozio, si ha la tv, o un pc munito di sintonizzatore, si paga.

Bisogna inoltre sottolineare che le buste inviate dalla Rai «sono lettere informative, non cartelle esattoriali» spiega Marco Zuppi, direttore Rai Canone, che precisa che «il personal computer senza sintonizzatore non comporta come noto il pagamento del canone.

Ricordiamo comunque che il Canone Speciale RAI sarà richiesto solo ai titolari di partita IVA, non a tutti gli utenti in possesso di un computer.

Trovo che sia comunque assurdo tutto questo, ma ormai in Italia come facciamo a stupirci ancora in negativo? 

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