Bufale su Facebook: non c’è il rischio di “mini era glaciale” nel 2030 per colpa del Sole. Nel 2030 si rischia una mini era glaciale per la terra: tutto falso

Mini era glaciale nel 2030 sulla Terra? No, è solo una bufalaScreen Shot 2015-07-12 at 10.28.50

Nel 2030 il sole andrà a “dormire” Si rischia una mini era glaciale | Rischio di una nuova ‘mini’ era glaciale nel 2030. Il Sole va a dormire: TUTTO FALSO.

Da qualche ora circola su Facebook una nuova bufala che afferma che nel 2030 ci sarà una mini era glaciale sulla Terra. Come purtroppo spesso accade, si tratta di una notizia interpretata male da alcuni, che però funge da base per creare le classiche bufale che girano molto velocemente su Facebook.

Cerchiamo dunque di fare chiarezza su questa news che riguarda una possibile mini era glaciale sulla Terra nel 2030.

La notizia, prima di diventare una bufala su Facebook, è stata pubblicata sul sito della Rai, dove i giornalisti hanno ripreso una notizia del Daily Mail secondo il quale “gli scienziati” metterebbero in guardia sul “rischio che il sole vada a dormire nel 2030”. Come detto poco sopra, in questo caso la fonte della Rai è “uno studio riportato dall’istituto britannico Met Office – citato dal Daily Mail”.

Come ben sappiamo, però, il Daily Mail è una nota fucina di fuffa: la notizia era falsa, la Rai l’ha ripresa e in pochi istanti ha iniziato a girare su tutti i siti internet e social network italiani.

Se andiamo alla fonte diretta della news, infatti, possiamo fare chiarezza su questa mini era glaciale che potrebbe colpire la Terra nel 2030. 

Prima di tutto, l’articolo del Daily Mail dal quale ha pescato la Rai è presumibilmente questo.

Durante il National Astronomy Meeting (un grande raduno di astronomi professionisti), che si è concluso il 9 luglio scorso, la prof. Zharkova, docente di matematica alla Northumbria University, ha presentato questo studio, condotto insieme al professor Simon Shepherd della Bradford University, alla dottoressa Helen Popova dell’Università di Stato Lomonosov di Mosca e al dottor Sergei Zarkhov della Hull University.

Senza entrare troppo nel dettaglio, lo studio è un modello matematico predittivo dei cicli solari futuri, basato su un numero molto limitato di cicli di attività solare passata (soltanto tre, dal 1976 al 2008). In particolare, il modello dello studio ha previsto un calo del 60% dell’attività solare intorno al 2030. E’ importante sottolineare però che questo calo non implica che il Sole scalderà il 60% in meno, anche se effettivamente un calo del 60% di quest’attività, secondo lo studio, sarebbe simile a quello avvenuto dal 1645 al 1715 circa, anni nei quali ci fu la cosiddetta piccola era glaciale, caratterizzata da inverni particolarmente rigidi in Europa e Nord America. Si ipotizza dunque che ci sia un nesso fra il calo dell’attività solare e questa serie di inverni molto freddi, ma si tratta solo di ipotesi che devono ancora essere confutate.

Inoltre l’espressione era glaciale è ingannevole: perché fa pensare a un gelo continuo, ma in realtà le temperature estive rimasero sostanzialmente invariate, semplicemente gli inverni erano diventati più freddi per circa 50 anni.

Insomma, senza entrare nei dettagli in modo troppo complesso, lo studio è un modello matematico ancora da verificare, basato su ipotesi a loro volta basate su ipotesi, e il nesso con gli inverni freddi è un po’ fragile.

Per il momento una cosa è certa: nel 2030 non ci sarà nessuna “mini era glaciale”. Al massimo rischiamo di andare incontro ad inverni un pò più freddi del solito.

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