Calico: Come Google studia il modo di allungare la Vita

Tra la miriade di progetti super tecnologici di Google su come migliorare la nostra vita ora Google vuole di più. Infatti è notizia di ieri che Google avrebbe creato Calico e decide di investire sulla ricerca in campo medico.

Calico è il nuovo e ambizioso progetto annunciato dal gruppo di Mountain View e guidato da Arthur Levinson. Si scrive Calico, si legge per esteso CAlifornia LIfe COmpany. È il nuovo progetto di Google che permetterà di sviluppare tecnologie nel campo di salute e benessere, in particolare per quanto riguarda l’invecchiamento e le patologie solitamente associate all’età più avanzata. Il ruolo di CEO è affidato ad Arthur Levinson, nome già ben noto nel panorama tecnologico e non solo.

Al momento non è dato a sapere quali siano gli obiettivi concreti di Calico. Come altri progetti di questo tipo, si parte dal considerare i problemi da risolvere nella loro complessità, lasciando che siano poi gli studi e i progressi effettuati in fase di ricerca a spalancare le porte verso possibili soluzioni. Per vedere i primi frutti del lavoro svolto potrebbero essere necessari due decenni, come dichiarato da Larry Page in un’intervista rilasciata al Time.

In alcuni settori, possono essere necessari dieci o vent’anni perché un’idea si possa trasformare in qualcosa di reale. La cura della salute rappresenta certamente una di queste aree. Dovremo concentrarci sulle cose più importanti, così da poterle realizzare entro uno o due decenni.

Il coinvolgimento di Page in prima persona è giustificato anche dal problema che lo affligge ormai da diverso tempo, una sorta di paralisi alle corde vocali che spesso gli ha impedito di rilasciare interviste o presenziare agli eventi organizzati dal motore di ricerca. Consapevole di quanto il progetto possa sembrare ambizioso, è lui stesso a spiegarne la natura, con un post condiviso su G+.

Come abbiamo spiegato nella nostra prima comunicazione agli investitori, c’è un incredibile potenziale che riguarda le tecnologie dedicate a migliorare la vita delle persone. Dunque, non siate sorpresi se investiamo in progetti che possono sembrare strani o puramente speculativi se paragonati al nostro business legato a Internet.

Occorre parlare di Calico fin da subito, quindi, soprattutto per esorcizzare paure ed entusiasmi: un modo per smussare le spigolature e guardare così con maggior obiettività al cuore del problema.

Di Calico si sa poco, ma già i titoli si sprecano: «Google sfida la morte» (Time). L’annuncio spiega in realtà semplicemente l’iniziativa Google, affidata al CEO Arthur Levinson, per intraprendere importanti ricerche verso l’impossibile. Perché è questo che Google vuole sfidare: l’impossibile. L’invecchiamento, visto per troppo tempo come un elemento naturale da accettare senza combattere, diventa il nemico primo della nuova scienza assieme alle malattie e alla morte. Nulla deve essere considerato impossibile per principio: la sfida sta nel combattere le cause prime della morte e consentire così all’uomo di vivere meglio. E più a lungo.

Entusiasmante ipotizzare che la scienza possa trovare un antidoto alla morte e all’invecchiamento, pensa qualcuno. Tremendo, pensa qualcun altro, che qualcuno si elevi così tanto dal proprio essere da poter sfidare gli dei nella sentenza sull’estrema soglia. Pauroso, inizia a riflettere qualcun altro ancora, il fatto che dietro tutto ciò ci siano aziende private. E perché no: governi.