https://i1.wp.com/cdn.idigitaltimes.com/sites/idigitaltimes.com/files/styles/large/public/2016/03/24/petya-ransomware-how-remove-decrypt-files-new-unlock-computer-windows-dropbox-file.jpg?w=640

Finalmente il ransomware Petya è stato craccato. In rete è comparto un primo tool sviluppato da un anonimo sviluppatore che è in grado di crackare il ransomware Petya che cavalcando l’onda dei virus degli ultimi tempi, permetteva di crittografare i file presenti sull’hard disk e di renderli disponibili solo dopo aver pagato un riscatto ma che in molti casi non avveniva neanche.

Infatti dopo essere stati colpiti dal virus ed aver perso tutti i file veniva richiesto di pagare un riscatto pari a 0,9 bitcoin, circa 330 euro, per poter riavere i propri file. Il ransomware Petya si è diffuso così tanto che alcuni hacker si sono messi a lavoro per trovare una soluzione ed infatti su Github è stato pubblicato un key generator che permette di generare il codice cper decriptare i file anche se la procedura non è molto semplice.

L’utilizzo di questo key generator però non è immediato perchè per ottenere il codice dobbiamo dare in pasto al programma diverse informazioni presenti sull’hard disk colpito ma che per ovvi motivi deve essere collegato ad un altro PC con Windows non infetto. Il tutto è stato possibile tramite il reverse engineering, che ha permesso di trovare una soluzione, anche se non semplicissima al fastidioso problema di questo virus.

Il nostro consiglio è sempre di effettuare regolarmente il backup dei propri dati.