Datagate: Dall’NSA venduti componenti hardware modificati opportunamente per spiare

Anche il commercio elettronico sarebbe un canale sfruttato dalla National Security Agency (NSA) per operazioni di spionaggio. A riportarlo è la testata tedesca Der Spiegel, che si basa su documenti dell’agenzia di intelligence venuti in suo possesso, molto probabilmente ricevuti dal solito Edward Snowden, anche se il nome della fonte non viene citato esplicitamente nell’inchiesta.

In particolare, la NSA avrebbe intercettato l’acquisto online di computer e componenti hardware, per poi inserirsi nella filiera di spedizione fisica dei prodotti e manomettere i dispositivi installando software di monitoraggio.

A mettere in atto questo tipo di intrusioni sarebbe l’unità Tailored Access Operations (TAO), gruppo della NSA creato nel 1997 e specializzato in operazioni avanzate, che viene definito nei documenti in possesso dello Spiegel come un´unità volta a “sostenere attacchi informatici come parte integrante di operazioni militari.

Tra i prodotti intercettati dalla NSA figurerebbero quelli di importanti produttori di dispositivi e componentistica come Cisco, Juniper Networks, Dell, Seagate, Western Digital, Maxtor, Samsung e Huawei.

La NSA sarebbe poi in grado anche di sfruttare i crash dei sistemi operativi Windows, intercettando i report di errore e determinando cosi le vulnerabilità delle macchine da colpire per poi installare sulle stesse troiani e altri tipi di malware.