SEGUI il canale Telegram Offerte di YourLifeUpdated: sconti esclusivi su Amazon e Gearbest ogni giorno selezionati per te! 

Display Pentile e RGB: analisi e differenze tra le due tecnologie

In queste ultime settimane si sente molto parlare di display Pentile e display RGB.

Il nuovo Samsung Galaxy Note 2, ad esempio, monterà un display di tipo RGB, che Samsung ritiene qualitativamente superiore al Pentile che caratterizza, ad esempio, il Galaxy S 3 di Samsung.

Ma cosa cambia da un display RGB a un display Pentile? Che differenze ci sono tra Pentile e RGB nei display? 

Cerchiamo di capirlo meglio. 

Differenze tra display Pentile e Display RGB

Premessa: non essendo un esperto nel settore, mi limiterò a proporvi quello che autorevoli fonti hanno pubblicato in rete. 

In questa nostra analisi, partiamo da una recente considerazione di Samsung, che ha utilizzato il display Pentile sul suo Galaxy S 3 per una questione di longevità. A quanto pare, infatti, il display Pentile gode di maggiore longevità rispetto a quello RGB. 

Ma quale è il problema degli RGB? Tra l’anodo e il catodo di un pixel OLED viene posto un materiale organico che, attraversato da corrente elettrica, sprigiona radiazione luminosa. Il problema è che questa materia organica tende a degradarsi col tempo, rendendo via via meno brillanti i colori dello schermo stesso. Secondo Samsung, infatti, i sub-pixel blu si degradano più in fretta di quelli rossi e verdi, scelta che avrebbe costretto Samsung ad utilizzare uno schema “Pentile”, dotato della metà dei subpixel blu rispetto ad una normale matrice RGB standard, per il suo Galaxy S 3. Un portavoce dell’azienda ha recentemente dichiarato comunque che Samsung si è impegnata a fondo per rimpicciolire i solchi nella matrice subpixel, riducendo ulteriormente l’effetto “granuloso” del PenTile quando si guardano i colori da una certa angolazione.

Dopo questa considerazione, procediamo con il confronto tra Pentile e RGB. 

Quella che vedete in foto è una matrice Pentile.

Si tratta di un ingrandimento a 320X effettuata sugli schermi del nuovo Galaxy S3 e del “vecchio” Galaxy Nexus. Lo schema Pentile utilizza 2 soli sub-pixels per la formazione di  un pixel, a differenza dei 3 del classico schema RGB (rosso, verde, blu). I pixel di una matrice PenTile non sono quindi “autonomi” ma necessitano dei pixel vicini per mixare i tre colori fondamentali e creare la giusta tonalità di colore. Il principio alla base del funzionamento di questa tecnica è stavo sviluppato dalla Nouvoyance, acquisita nel 2008 da Samsung. Esso si basa sulla maggiore sensibilità dell’occhio umano sui “verdi” (noterete come i pixel blu siano la metà, il che spiega la scelta di Samsung di preservare la vita del proprio schermo utilizzando una matrice che contenga un numero minore di questi diodi, che si degradano significativamente entro 18 mesi -dichiara Samsung-) in confronto ai toni più “freddi”.

Questa grafica, realizzata tra l’altro da Samsung stessa qualche tempo fa, mostra come questa quantità minore di sub-pixels possa influire anche sulla nitidezza dell’immagine. Questo costringe i produttori a utilizzare questo schema in presenza di schermi dall’elevato numero di dpi (numero di pixel per pollice). Più i pixel sono “fitti”, più questa differenza risulterà impercettibile all’occhio umano. Motivo per il quale il display del Galaxy S3 non difetterà certamente in qualità e definizione dall’alto dei suoi 1.843.200 di sub-pixels disposti su una diagonale di 4,8 pollici.

Da notare che  iPhone 4 ha lo stesso identico numero di sub-pixels disposti ovviamente su una superficie discretamente minore (3. pollici).

Ecco un confronto tra i display di vari smartphone, tutti ingranditi al microscopio.

Da questa foto possiamo notare le varie differenze riguardo alla realizzazione dei vari display di casa Samsung. Al termine di confronto proponiamo anche un’ingrandimento dello schermo dell’HTC One X, che monta un display RGB.

In un display RGB ogni pixel viene generato dai tre sub-pixel fondamentali. In un display LCD RGB i pixel creano una sorta di “maschera di oscuramento” alla luce proveniente dalla lampada di retroilluminazione. Quando i pixel vengono tutti e tre oscurati completamente il pixel risultante sarà nero (la lampada, sempre accesa, ovviamente andrà ad incidere negativamente sulla profondità del nero e sul contrasto) al contrario, i tre subpixel produrranno un pixel bianco.

Ecco una foto che mostra il processo di formazione dell’immagine sullo schermo RGB di un iPhone 4.

Più o meno penso di avervi fornito una panoramica generale sui display Pentile e su quelli RGB.

Ma, in definitiva, quale è la soluzione migliore? Meglio un Pentile o meglio un display RGB?

Come purtroppo spesso accade, non è possibile dare una risposta definitiva a questa domanda. Da entrambi i lati, infatti, bisogna scendere a compromessi, più o meno come avviene in qualsiasi altro ambito (meglio PS3 o Xbox360? Meglio una reflex o una mirrorless? Una risposta assoluta non c’è, ci sono sempre dei pro e dei contro da prendere in considerazione, e spesso questi elementi sono anche soggettivi).

Tra RGB e Pentile, nessuno dei due vince in modo assoluto. Entrambi hanno dei punti di forza e dei punti di debolezza. Sta a voi valutare quali elementi sono più importanti degli altri.

Un display di tipo PenTile infatti sacrifica nitidezza e fedeltà cromatica in favore di una maggior durata della vita dello schermo, potendo contare, però, sulla tecnologia AMOLED che assicura anche contrasti imbattibili, profondità del nero eccezionali, bassi consumi e dimensioni contenute.

Un display RGB, invece, offre il top in ambito di nitidezza e fedeltà cromatica (anche in condizioni di elevati angoli visivi), ma accusa sicuramente il colpo in quanto a contrasto dell’immagine, consumi elevati, e dimensioni maggiori dovute alla presenza obbligata di una lampada di retroilluminazione.

Come ho detto in precedenza, l’articolo vuole fare solo un pò di chiarezza su queste due differenti tecnologie che in questi mesi stanno prendendo sempre più piede nel mercato della telefonia.

A livello personale, dopo aver provato sia il Galaxy S 3 che l’iPhone 4S, preferisco il display di Apple che, anche se risulta più piccolo e con neri più spenti, mi sembra più definito e “bello da vedere”. Si tratta, ovviamente, di un’opinione personale e quindi soggettiva. Voi invece che tipo di display preferite?

Almeno adesso potrete comprendere le differenze basilari tra un display Pentile e un display RGB. 

Colgo l’occasione per ricordare che sul nuovo Galaxy Note 2, Samsung ha installato un display di tipo RGB e non PenTile. Vedremo come si comporterà non appena arriverà sul mercato.

via

Non perdere nessuna notizia, offerta o recensione pubblicata sul nostro sito! Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato in tempo reale:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here