Notizie hi-tech: arriva la batteria alle nanoparticelle di silicio con durata tre volte maggiore a quelle attuali

Come purtroppo sappiamo, uno dei principali problemi che ancora affligge i nostri smartphone è legato alla batteria.

I nostri dispositivi sono sempre più potenti e completi, ma la batteria continua a esaurirsi troppo in fretta.

Forse, però, siamo finalmente giunti a un punto di svolta: sembra che sia stato trovato un modo per fare durare la batteria fino a 3 volte rispetto a quelle attuali. Da un giorno di autonomia, dunque, si passerebbe a 3 giorni. Un bel salto in avanti, che sarà sicuramente gradito e apprezzato da tutti i possessori di smartphone.

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Alcuni ricercatori della University of Southern California, infatti,  potrebbero aver trovato una soluzione al problema della batteria che dura troppo poco sui nostri smartphone.

Dopo lunghe ricerche, infatti, i ricercatori della USC hanno sviluppato una nuova batteria al litio basata sulle nanoparticelle di silicio poroso (invece dei tradizionali anodi di grafite usati nelle attuali batterie).

Quale è la caratteristica principale di questa batteria?

Come abbiamo detto, questa nuova batteria è in grado di accumulare il triplo dell’energia e si ricarica in soli 10 minuti.Soprattutto quest’ultima caratteristica ha dell’incredibile se pensiamo al tempo medio che impieghiamo per caricare al 100% uno smartphone.

Dunque, queste nuove batterie avrebbero un doppio vantaggio:

  • si caricano in pochissimo tempo
  • durano fino a 3 volte di più rispetto a quelle attuali

Non male, vero?

Ecco cosa dichiara Chongwu Zhou, professore a capo del team di sviluppo:

La nostra è una ricerca davvero interessante. Questa scopera apre le porte alla progettazione della prossima generazione di batterie al litio che verranno sicuramente montate su tutti i prossimi dispositivi che verrano lanciati sul mercato.

Ma, purtroppo, non è tutto oro quel che luccica: a fronte dei miglioramenti di cui abbiamo parlato, infatti, bisogna segnalare anche un piccolo neo legato a queste nuove batterie.

Di cosa si tratta? Niente di grave, per fortuna. 

Queste batterie alle nanoparticelle, infatti, non possono essere ricaricate più di 200 volte, contro le 500 di quelle alla grafite attualmente in commercio. Secondo Zhou, però, sarà sicuramente possibile incrementare la durata di vita della batteria basata sulle nanoparticelle, continuando ad effettuare diversi studi in materia. Qualora venisse risolto anche tale problema, il prodotto finale potrebbe essere già disponibile tra un paio d’anni.

Voi cosa ne pensate? Io non vedo l’ora che questa tecnologia arrivi ufficialmente sui nostri smartphone. Finalmente potremo usare i nostri dispositivi senza paura di restare a piedi a metà giornata.

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  • Rivomi

    Era ora dai..speriamo non passino 2 anni prima di vederle in circolazione!