Al MWC 2016 arriva la eSIM. Cosa è la eSIM? Come funziona la eSIM? A cosa serve la eSIM? Ecco tutti i dettagli sulla eSIM per smartphone, tablet e altro

eSIM per gadget e smartphone, la SIM virtuale del domani. Cosa è e come funziona

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Il GSMA annuncia ufficialmente la nuova eSIM: cosa è, come funziona

Con la nuova eSIM sarà possibile cambiare operatore in pochi istanti. Vediamo come funziona e a cosa serve. 

Al MWC 2016 non si parla solo di smartphone e tablet, ma anche di operatori telefonici e SIM card. In particolare, durante la fiera che aprirà i battenti tra pochi giorni verrà presentata ufficialmente la nuovissima eSIM, la SIM virtuale dedicata a smartphone, tablet e gadget hi-tech.

GSMA annuncia la eSIM, la scheda virtuale per i dispositivi smart

Ma cosa è questa eSIM? A cosa serve la eSIM? Come funziona la eSIM? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Le eSIM vanno a sostituire le tradizionali schede fisiche con SIM virtuali. Queste sono vantaggiose sia per i produttori di dispositivi smart che per i consumatori. I primi potranno sfruttare lo spazio libero oggi occupato dallo slot delle SIM, i secondi potranno invece gestire in modo più semplice promozioni e operatori direttamente dal proprio dispositivo.

Come è facile intuire, la eSIM è la nuova SIM che in prospettiva cambierà il modo in cui gestiamo attivazioni e tariffe. Si parte con smartwatch e gadget, ma si può arrivare anche a radio, frigorifero, forno, microonde e tanto altro ancora.

Prima di tutto, la eSIM potrebbe davvero rivoluzionare il modo in cui attiviamo e gestiamo i nostri profili tariffari: non dovremo più dipendere da una SIM fisica all’interno dei nostri smartphone e tablet, ma potremo gestire il tutto in modo virtuale, tramite software. E in questo modo si libera anche spazio all’interno dei nostri gadget hi-tech, visto che la SIM fisica non serve più.

I partner che hanno già aderito al nuovo standard sono diversi: Samsung, Microsoft, LG, Vodafone e TIM per citarne alcuni. Manca Apple, come vedete. Al progetto hanno anche aderito oltre 40 società, tra cui anche gli operatori TIM e Vodafone.

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Le novità sono importanti anche per quanto riguarda l’Internet delle Cose, dal momento che le eSIM permetteranno a sempre più dispositivi di connettersi alla rete in maniera autonoma.

La eSIM non è altro che un chip programmabile che va a sostituire la classica SIM fisica, che presto sarà abbandonata e diventerà solo un vecchio ricordo. Le eSIM saranno integrate (embedded) su dispositivi come smartwatch, fitness band e tablet, ma i loro usi sono davvero molteplici.

NOTA: la eSIM non renderà il dispositivo che la contiene multiSIM, ma potrà archiviare in sé più profili di operatori diversi da scambiare ed usare all’occorrenza. In sostanza questa soluzione renderà dunque superfluo recarsi presso i punti vendita dell’operatore per entrare a far parte della sua clientela.

In effetti non c’è nessun limite tecnico al loro impiego, anche se prima queste eSIM arriveranno sugli smartphone: i primi dispositivi compatibili con questa tecnologia dovrebbero arrivare entro la seconda metà del 2016, ma il nuovo smartwatch Gear S2 di Samsung supporta già la tecnologia eSIM.

Tra i tanti vantaggi, queste eSIM consentono agli utenti un’attivazione remota, quindi dovrebbe scomparire l’esigenza di recarsi nei negozi degli operatori per ogni procedura.

Allo stesso tempo la eSIM consentirà con un unico abbonamento di attivare servizi di connettività su più dispositivi, siano essi smartwatch, tablet o band.

In conclusione, segnalo che le eSIM non sono tecnologicamente rivoluzionarie – uno dei primi esempi in tal senso è l’Apple SIM – ma finalmente esiste uno standard internazionale condiviso, notizia sicuramente positiva per l’intero settore. Il principio è identico a quello di Apple SIM, con la differenza che tale soluzione è aperta e compatibile con i carrier ed i produttori che vorranno adottarla.

Insomma, la eSIM manderà in pensione le vecchie SIM? Difficile dirlo, ma le premesse ci sono tutte. GSMA ha tenuto a sottolineare che le eSIM non sostituiranno totalmente le vecchie card, ma dovrebbero semplicemente semplificare la vita dei consumatori e degli addetti ai lavori. Sicuramente però le eSIM sono più sicure, più pratiche, meno ingombranti, quindi sono sicuramente più vantaggiose rispetto a quelle attuali.

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