Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1862 accadde…Viene fondata la Bacardi

Bacardi è un’azienda di produzione e distribuzione di alcolici, nota in particolare per il rum. La sua sede è ad Hamilton, nelleBermuda.

La storica azienda produttrice di rum, di origine cubana, fu fondata nel 1862 da Don Facundo Bacardí Massó. A causa degli espropri a danno di imprese private dovuti alla rivoluzione castrista, Bacardi fu costretta all’esilio da Cuba e trasferì la propria produzione a Porto Rico. Nel 1993, grazie all’acquisizione dell’italiana Martini & Rossi, storica casa torinese, Bacardi è diventata una tra le più grandi aziende mondiali per produzione e distribuzione di bevande alcoliche.

L’azienda deve il suo nome al fondatore, l’imprenditore catalano Don Facundo Bacardí Massó (1814-1887) nato a Sitges (Catalogna) da una famiglia di muratori. Si trasferì a Cuba nel 1830. A Santiago divenne il proprietario di una nave mercantile nel 1844. Iniziò a fare esperimenti col processo di distillazione del rum e della canna da zucchero col cognac nel 1852, anno in cui il terremoto devastò Cuba. La conseguente epidemia di colera non fermò la volontà di Don Facundo, che iniziò a cercare di creare un nuovo tipo di rum, più raffinato e leggero rispetto a quelli in circolazione, che andasse incontro ai gusti del ceto medio nascente.

Il 4 febbraio 1862 fu aperta la prima distilleria in Calle Matadero a Santiago di Cuba. Il nuovo tipo di rum che Don Facundo riuscì a produrre nella distilleria cubana fu il rum Bacardí Superior, che costituisce lo standard di produzione osservato ancor oggi. All’ingresso della distilleria fu piantata una palma da cocco: El Coco si trasformò in leggenda e si diceva che l’azienda sarebbe sopravvissuta a Cuba fintanto che la palma fosse vissuta, ed in effetti sopravvisse a calamità e guerre fino al 1960, quando la famiglia Bacardí venne esiliata da Cuba. Nel frattempo Bacardí aveva assunto come logo il pipistrello, animale considerato tradizionalmente come portafortuna nelle credenze cubane e spagnole.

Nel 1872 Don Facundo affidò l’amministrazione della compagnia ai suoi figli Emilio e Facundo. La produzione del rum subì un’evoluzione tecnica nel 1889 con l’introduzione dell’alambicco continuo a colonna, capace di facilitare la miscela senza intaccare in alcun modo il gusto originale. Un altro figlio, Josè e suo genero Enrique Schueg divennero soci della compagnia durante il 1890.

Nel 1898, Emilio Bacardí Moreau fu nominato Sindaco di Santiago di Cuba dal generale statunitense Leonard Wood e divenne, dopo la fine della Guerra ispano-americana, il primo Sindaco di Santiago liberamente eletto. In seguito fu nominato senatore. Scrittore molto prolifico, la sua opera fa parte della storia di Cuba. Emilio Bacardí Moreau succedette al padre in veste di presidente dell’azienda e sotto la sua guida, Bacardi cominciò a espandersi verso la Spagna e gli Stati Uniti.

Il 1900 segnò l’avvento del Bacardí & Cola: un anno prima Warren Candler, un vescovo americano della Chiesa Metodista e fratello di Asa Candler, proprietario e presidente della Coca-Cola, introdusse ufficialmente la bevanda americana a Cuba. Nel 1909 l’Ammiraglio Lucius W Johnson assaggiò a Cuba un Daiquirí e ne fu così entusiasta che lo volle far conoscere all’Army and Navy Club a Washington, fu così che il cocktail a base di Bacardí fece la sua entrata sulla scena internazionale.

Nel 1919, il Congresso degli Stati Uniti approvò la legge sul Proibizionismo che proibiva la produzione, il trasporto, l’importazione e la vendita di alcolici negli Stati Uniti. Bacardí aveva aperto uno stabilimento per l’imbottigliamento a New York, ma si ritrovava anche con sessantamila casse di rum e senza un punto vendita. Enrique Schueg, dirigente Bacardí, trovò una soluzione intelligente. Emise immediatamente delle azioni (‘wet stock’) intestate alla società d’imbottigliamento del valore di una cassa di rum BACARDÍ ciascuna. Dopo aver venduto le azioni al pubblico, sciolse la società distribuendo una cassa per ogni azione.

Anche sul lato pubblicitario, Bacardí, che aveva sede a Cuba, trovò un modo per aggirare il divieto di pubblicità negli USA: introdusse una serie di cartoline che pubblicizzavano le attrattive di Cuba con i suoi bar e la vita notturna. Queste erano spedite dai turisti americani in visita all’Avana ad amici e parenti negli Stati Uniti, divulgando così la fama del rum e portando molti americani a visitare Cuba, tanto che la rivista Fortune ribattezzò L’Avana “Il bar personale degli Stati Uniti”. Il Proibizionismo in America coincise con il periodo d’oro del Mojito, già diventato, in via ufficiosa, la bevanda nazionale di Cuba e uno tra i cocktail preferiti dai turisti statunitensi.

Lo spirito imprenditoriale di Enrique Schueg, divenuto presidente negli anni Venti, fu strategicamente importante per l’espansione del marchio. La sua prima mossa da presidente fu di commissionare la costruzione del palazzo Bacardí a L’Avana, che dagli anni Trenta ai Cinquanta ospitò eventi frequentati da cubani, turisti e celebrità. Ancora oggi El Edificio Bacardí è un simbolo di L’Avana, restando uno dei migliori esempi di architettura Art déco di Cuba. Nel contempo Schueg diversificò la produzione acquisendo il marchio di birra Hatuey.

Negli anni Quaranta e Cinquanta Bacardí è protagonista della vivace vita di Cuba, animando il Carnevale e diverse trasmissioni radiofoniche, in particolare “The Bacardí Hour”, uno show trasmesso da Radio CMQ con la migliore musica cubana di quei tempi. Sul lato aziendale, Bacardí possedeva già distillerie in Messico e a Porto Rico, uffici negli Stati Uniti e così aprì una nuova attività alle Bahamas. Pepín Bosch, Presidente della Bacardí, nel 1958 aveva trasferito tutti i brevetti della società al di fuori di Cuba, questo evitò che l’azienda finisse vittima delle politiche di confisca cubane del 1960.