Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1884 accadde…Il primo ottovolante degli Stati Uniti inizia a funzionare a Coney IslandNew York

Con l’espressione montagne russe (talvolta dette anche ottovolante) si intende un’installazione tipica dei luna park e deiparchi di divertimento. Consiste in una sorta di ferrovia in miniatura, il cui tracciato è composto da repentine salite e discese, curve paraboliche e, nelle tipologie più moderne, anche evoluzioni particolari. Il treno, composto unicamente da sedili e protezioni per gli ospiti, sfreccia a gran velocità sul percorso, portando, in alcuni modelli, gli ospiti anche a “testa in giù”. Le montagne russe sono le attrazioni simbolo dei parchi di divertimento, sia per la loro imponenza, sia per la loro capacità di attrazione verso una grande fascia di ospiti.

Sicuramente, bisogna risalire ai secoli XVI e XVII per individuare le origini delle montagne russe. Ed è proprio in Russia che compaiono, in quel periodo, i primi scivoli ghiacciati, tra cui va menzionato quello della reggia di Oranienbaum, nei dintorni di San Pietroburgo. Strutture inlegno, alte anche 15-20 metri, su cui scivolare con una slitta, ad una velocità che poteva arrivare anche ai 70 km/h. L’idea piacque ad un uomo d’affari francese, che volle importare l’idea nel suo Paese. Ovviamente, le temperature erano diverse: le slitte vennero prima incerate poi montate su ruote. È nel 1817 che compare l’attrazione “Le Montagne Russe di Belleville”: due tracciati identici e adiacenti (così da permettere la sfida e relative scommesse), con vere e proprie carrozze che vi correvano sopra.

Ma l’attrazione nella sua veste definitiva compare negli Stati Uniti, più precisamente in Pennsylvania nel 1827. La Mauch Chunk Switchback Gravity Railroad era la seconda ferrovia costruita negli USA e originariamente serviva per movimentare carbone dalla montagna al fiume Lehigh, caricando il materiale nei carrelli a monte e lasciando fare tutto alla gravità, con il solo ausilio di un coraggioso addetto ai freni. Tramite l’uso di muli, i carrelli venivano riportati in quota. Le potenzialità di questa sorta di attrazione vennero ben presto notate: la gente pagava 1 dollaro per salire a monte tramite treno a vapore (in sostituzione del mulo) e scendere a 140 km/h per il pendio. Gli ospiti continuavano ad aumentare: a monte vennero costruiti un albergo e un punto ristoro, mentre per il trasporto del carbone venne costruita una seconda ferrovia. L’attrazione operò continuamente senza incidenti fino al 1933, quando fu definitivamente chiusa.

Intanto, però, nel 1846 un inglese vendette ai francesi un’attrazione che presentava un giro della morte chiamata Centrifugue Railway (Chemin du Centrifugeur). Consisteva in una discesa di 14 metri che conduceva ad un anello (loop) di 4 metri, da affrontare su una minuscola slitta monoposto, che rimaneva a contatto con le rotaie solo per via della forza centrifuga apparente.

A fine Ottocento venne ripresentata l’idea del giro della morte a Coney Island, con la Flip-Flap Railway. Tuttavia, l’attrazione si rivelò eccessivamente rude, provocando continuamente colpi di frusta e dolori alla schiena. Fu chiusa dopo pochi anni. Ma sempre a Coney Island, nel 1901, Edward Prescott costruì un nuovo ottovolante, chiamato Loop the Loop. Presentava anch’esso un giro della morte, ma a forma ovale, per ridurre la forza centrifuga. Anche questo, tuttavia, rimase aperto per soli sei anni.

Il Parco Coney Island però stava già ospitando, dal 1884, la Gravity Pleasure Switchback Railway, una struttura lunga più di 200 metri ispirata dagli scivoli ghiacciati russi. I clienti salivano sulla prima torre, più alta, montavano su una carrozza e, tramite questa, scendevano lungo il percorso a sobbalzi, raggiungevano la seconda torre, la carrozza veniva girata e ripetevano il percorso al contrario. In realtà, questa attrazione aveva uno scopo più panoramico: le carrozze erano dotate di panchine orientate lateralmente e la velocità non aumentava mai più di 10 km/h. La Gravity Pleasure ispirò molte innovazioni, tra le quali, ad esempio, un dispositivo meccanizzato di risalita a fune. Vennero poi montati i freni sul tracciato e gli stessi percorsi venivano sempre più allungati e resi più eccitanti.

Qualche anno dopo, nel 1892, le montagne russe approdano in Italia, e precisamente a Genova, in occasione dell’Esposizione Italo americana, celebrativa dei quattrocento anni della scoperta dell’America. L’impianto, costruito dalla ditta Giorgio Trice di Quarto al mare(all’epoca comune a sé stante ben distinto dal capoluogo ligure) concessionaria del brevetto della Patent Gravity Switchback Railway Co. Ltd. di Londra, misurava 130 metri di lunghezza ed era costituito da una rotaia doppia, percorsa da tre vagoncini della capienza di 10 persone ciascuna, al prezzo di 25 centesimi a corsa.

Nel 1912, John Miller, progettista di montagne russe, ne brevettò un tipo di rivoluzionario, che rese possibili notevoli miglioramenti nella sicurezza, maggiori pendenze, maggiori velocità e minor resistenza aerodinamica. Miller depositò più di 100 brevetti. Tuttavia, proprio durante la fase di maggior diffusione di questo tipo di attrazioni, la crisi americana del1929 si fece duramente sentire. Vennero demoliti più di 1500 ottovolanti e, si stima, altrettanti in Europa.

Più o meno nello stesso periodo, poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale, un tedesco di nome Otto portò l’attrazione in Italia, che venne presentata per la prima volta a Genova. L’attrazione, alta appena 10 metri – altezza tuttavia considerevole per l’epoca – si chiamava Otto Monorazzo, ma la gente la ribattezzò presto semplicemente “Otto volante”. Il termine ottovolante nasce da questa attrazione, e non, come spesso comunemente si crede, dal fatto che i compact coasters, gli ottovolanti smontabili delle fiere, hanno una pianta a forma di otto.

Ma nel 1955 aprì Disneyland. In particolare, è fondamentale il contributo della Matterhorn Mountain che presentava una nuova fondamentale caratteristica. La rotaia in acciaio a forma tubolare. Fu una rivoluzione. Infatti, con questo tipo di binario, le ruote possono correre sopra, sotto e lateralmente alla rotaia, garantendo una elevatissima sicurezza. Con maggiore sicurezza per gli ospiti, viene da sé, il treno poteva ora affrontare qualsiasi tipo di percorso e qualsiasi evoluzione. Knott’s Berry Farm nel 1975 apriva il Corkscrew, il primo ottovolante a presentare una speciale inversione chiamata, appunto, corkscrew (cavatappi). Un anno dopo, al Magic Mountain venne inaugurato il California’s Great Revolution. Entrambi riproponevano, in chiave moderna (e sicura!) l’idea – vecchia di secoli – di viaggiare capovolti. Nel 1985 nel parco di Gardaland a Castelnuovo del Garda(Verona) fu costruita dalla ditta Vekoma una montagna russa in acciaio alta 30 metri (tuttora esistente), record europeo, composta da due giri della morte e due avvitamenti laterali, chiamata Magic Mountain.

Negli ultimi anni, poi, l’industria delle montagne russe sta affrontando una forte crescita ed evoluzione, mai registrata prima. Periodicamente vengono presentati nuovi modelli, tutti innovativi, sempre più emozionanti, sempre più alti, in uno sviluppo che sembra non avere fine.