Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1885 accadde…La Statua della Libertà arriva a New York

La statua della Libertà è un monumento simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d’America.

Svetta all’entrata del porto sul fiume Hudson al centro della baia di Manhattan, sulla rocciosa Liberty Island. Il nome dell’opera èLa Libertà che illumina il mondo (Liberty Enligtening the World in inglese, La Liberté éclairant le monde in francese).

Fu progettata dal francese Frédéric Auguste Bartholdi; è costituita da una struttura reticolare interna in acciaio rivestita da 300 fogli di rame sagomati e rivettati insieme, che poggia su un basamento granitico grigio-rosa di provenienza sarda e domina la baia di New York.

Con i suoi 93 metri d’altezza essa risulta perfettamente visibile fino a 40 chilometri di distanza. Raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge fieramente in una mano una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell’altra stringe un libro recante la data del giorno dell’Indipendenza americana (4 luglio 1776); ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari.

Nel 1865, in una conversazione a casa propria in Versailles, l’intellettuale Edouard Laboulaye, ardente sostenitore dell’Unione nella Guerra di secessione americana, disse: «Se un monumento deve sorgere negli Stati Uniti come ricordo della loro indipendenza, devo credere che sia naturale realizzarlo con sforzi comuni – un lavoro comune delle nostre due nazioni» Il commento di Laboulaye non era evidentemente una proposta, ma ispirò un giovane scultore, Frédéric Auguste Bartholdi, che era presente al pranzo.

A causa del regime repressivo di Napoleone III, Bartholdi non intraprese alcuna azione in merito, salvo il parlarne con Laboulaye. Invece egli contattò Isma’il Pascià, Khedivèd’Egitto, per progettare un grande faro in forma di donna egiziana fellah, vestita e portante in alto una torcia, all’ingresso settentrionale del canale di Suez a Porto Said. Schizzi e modelli della proposta vennero approntati, sebbene il faro non sia poi mai stato realizzato. Vi era un precedente classico, per questa proposta di Suez: il Colosso di Rodi: un’antica statua in bronzo rappresentante il dio Sole Helios. Si ritiene che questa statua sia stata alta oltre 30 m, posta all’ingresso del porto di Rodi.