Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1925 accadde…Adolf Hitler pubblica il suo personale manifesto: il Mein Kampf

Mein Kampf (La mia battaglia) è il saggio pubblicato nel 1925 attraverso il quale Adolf Hitler espose il suo pensiero politico e delineò il programma del partito nazista anticipando il tutto con un’autobiografia.

Una prima parte del testo venne dettata da Hitler all’amico di prigionia Rudolf Hess, ritenuto da molti il più fedele fra i suoi seguaci, durante il periodo di reclusione nel carcere di Landsberg am Lech seguìto al tentativo fallito del colpo di stato di Monaco del 9 novembre 1923.

Il Times, che pubblicò il volume a puntate, lo definì la «Bibbia laica» perché fornisce la giustificazione al credo politico di ogni nazionalsocialista insegnandogli la via della salvezza nazionale.

Hitler s’impegnò nella stesura del programma politico, trascritto nel libro da Hess, durante la sua reclusione, iniziata il 1º aprile 1924 per reato d’insurrezione, e successivamente, dopo la sua liberazione il 20 dicembre dello stesso anno, sull’Obersalzberg. Secondo uno studio universitario, basato anche su un racconto di Otto Strasser e pubblicato in associazione col museo commemorativo dell’olocausto degli Stati Uniti d’America, nella redazione del Mein kampf, in particolare nella fase di correzione delle bozze, Hitler fu aiutato dal cappellano del carcere di Landsberg am Lech, Bernhard Stempfle, che fu vittima di omicidio nella notte dei lunghi coltelli del 1934 poiché, avendo eliminato verbosità, inesattezze e banalità infantili, avrebbe potuto rivelare le debolezze dell’autore.

Il primo volume, intitolato Eine Abrechnung (“Resoconto”) fu pubblicato il 18 luglio 1925; il secondo, Die nationalsozialistische Bewegung (“Il movimento nazional-socialista”), nel1926. Il titolo originale scelto da Hitler era “Quattro anni e mezzo di lotta contro menzogna, stupidità e codardia” ma il responsabile della casa editrice, Max Amann, lo convinse, con la persuasione del comandante di compagnia a cui era avezzo pure con lui fin dai tempi della prima guerra mondiale, a sintetizzarlo in Mein Kampf (“La mia lotta” o “La mia battaglia”). Nel 1930 il libro era venduto al prezzo di 12 reichsmark e veniva stampato nel formato 12 x 18,9 centimetri, lo stesso normalmente adoperato per la Bibbia.