Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1934 accadde…A East Liverpool (Ohio), il famoso rapinatore di banche Pretty Boy Floyd viene ucciso da agenti del Federal Bureau of Investigation

Charles Arthur Floyd, più conosciuto con lo pseudonimo di “Pretty Boy” Floyd o “Choc” Floyd (Adairsville, 3 febbraio 1904 – East Liverpool, 22 ottobre 1934), è stato un bandito e rapinatore di banche statunitense.

La sua figura di (negativo) eroe popolare è stata spesso enfatizzata in chiave romantica dai resoconti giornalistici del tempo (era l’epoca a cavallo degli anni ruggenti e della Grande depressione che vide anche le gesta di banditi come John Dillinger e Bonnie e Clyde, portate poi sullo schermo da numerosi film gangsteristici) e, soprattutto, dalla canzone che gli è stata dedicata dal folksinger Woody Guthrie, Pretty Boy Floyd, incisa anche dalgruppo musicale The Byrds.

Dopo i fatti di Kansas City, Floyd sfuggì diverse volte alla cattura da parte dell’FBI e di altre forze dell’ordine. Il 18 ottobre 1934, mentre assieme ad Adam Richetti e ad alcuni compagni di banda stava allontanandosi da Buffalo, a causa di una forte nebbia si schiantò con l’auto contro una cabina telefonica. Nessuno degli occupanti l’auto riportò ferite particolarmente gravi ma l’auto rimase praticamente distrutta. All’alba del giorno dopo, due passanti videro due uomini – Floyd e Richetti – sdraiati sul bordo della strada.

Insospettiti, avvertirono la polizia di Wellsville (Ohio) che accorse sul posto. Quando Richetti vide i poliziotti, scappò in un vicino boschetto, inseguito prontamente dagli agenti. Uno dei poliziotti affrontò contemporaneamente Floyd che estrasse subito la pistola facendo fuoco. Il poliziotto fu ferito ad un piede e Floyd scappò a sua volta nella foresta. Richetti fu catturato quasi subito mentre Floyd proseguì la fuga, spostandosi a piedi e nutrendosi di bacche raccolte nel bosco.

Vi sono almeno tre versioni che danno conto di ciò che accadde da quel momento: una prima versione fornita dall’FBI, una seconda di abitanti della zona ed una terza delle forze di polizia locali. Tutti i resoconti sono concordi sul fatto che Floyd raggiunse il 22 ottobre East Liverpool, località dell’Ohio, dove tentò di passare attraverso le maglie di un posto di blocco. Un poliziotto del luogo, Chester Smith, fece fuoco ferendo Floyd al braccio destro e facendolo cadere a terra.

A questo punto i tre resoconti divergono: l’FBI rivendica l’uccisione del fuorilegge negando che forze di polizia locali fossero presenti al momento della cattura. I poliziotti locali, per contro, sostennero che Floyd riuscì a proseguire ancora nella sua disperata fuga, fino a cadere privo di vita sotto i loro colpi. Resta il fatto che Floyd cessò di vivere quasi subito dopo la sparatoria a causa delle ferite riportate, ma non prima di essere riuscito a pronunciare alcune parole.

Secondo l’FBI le cose andarono diversamente: quattro agenti guidati da Melvin Purvis e quattro membri della polizia di East Liverpool capeggiati da Hugh McDermott erano impegnati, in due distinte pattuglie, a perlustrare l’area a sud di Clarkson (Ohio). Sarebbe stato allora che i federali giunsero a contatto con il bandito per il finale scontro a fuoco.

Dall’epoca dei fatti, la vicenda di “Pretty Boy” Floyd non ha smesso di interessare i media statunitensi che in diverse riprese si sono occupati di un fatto di cronaca nera passato alla storia della criminalità.

Il corpo di Floyd fu portato alla Sturgis Funeral Home di East Liverpool, Ohio, prima di essere trasportato in Oklahoma. Il suo funerale si tenne a Sallisaw (Oklahoma) alla presenza di migliaia di persone, entrando nella storia locale. La salma fu sepolta ad Akins.