Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1939 accadde…Lina Medina diventa la più giovane madre della storia medica all’età di 5 anni

Lina Vanessa Medina Vásquez (Ticrapo, 27 settembre 1933) è ricordata dalla letteratura medica come la più giovane femmina umana ad essere mai divenuta madre: ebbe infatti un figlio all’età di soli 5 anni, 7 mesi e 21 giorni.

La bambina peruviana aveva manifestato un’abnorme dilatazione dell’addome, tanto da indurre i genitori (Tiburelo Medina e Victoria Losea) a farla visitare nel sospetto che potesse trattarsi di una formazione tumorale. I medici scoprirono invece con stupore che era incinta di sette mesi. Prima di intervenire, il dottor Gerardo Lozada la condusse a Lima per avere conferma dello stato di gravidanza da altri specialisti. Un mese e mezzo più tardi (14 maggio 1939), con parto cesareo imposto dall’esilità del bacino, Lina diede alla luce un maschio. L’operazione fu praticata dallo stesso Lozada e dal collega Alejandro Busalleu con l’assistenza dell’anestesista Rolando Colareta.

Il caso fu illustrato nei dettagli dal dottor Edmundo Escomel alla rivista La Presse Médicale, che aggiunse particolari sulla comparsa del menarca a otto mesi di età (ma secondo altre fonti a due anni e mezzo), e sullo sviluppo delle mammelle già a quattro anni. A cinque, la bambina presentava ampliamento del bacino e maturazione ossea avanzata.

Il neonato, di 2,7 kg, fu chiamato Gerardo Alejandro in onore dei dottori Lozada e Busalleu. Lina non rivelò mai chi fosse il padre né le circostanze del concepimento: Escomel scrisse che ella “non poteva dare risposte precise”, suggerendo così che non lo sapesse davvero. Ma la vicenda provocò intanto l’arresto del padre di lei dietro l’accusa diviolenza sessuale e incesto. L’uomo fu scagionato per insufficienza di prove.

Data l’impossibilità per Lina di mantenere il figlio, venne creata dal governo del Perù una commissione per la cura e la tutela del neonato.

Da adulta, Lina si impiegò come segretaria nella clinica di Lozada a Lima. Il chirurgo le fornì un’istruzione e la aiutò ad assicurare a suo figlio la possibilità di seguire gli studi superiori. Il giovane era stato allevato nella convinzione che Lina fosse una sorella maggiore, anche se a dieci anni scoprì la verità.

Conosciuto Raúl Jurado, Lina si coniugò ed ebbe da lui un secondo figlio nel 1972. Gerardo, nonostante fosse cresciuto in salute, scomparve all’età di 40 anni (1979) per una patologia del midollo osseo. Con il marito, Lina è vissuta in un quartiere povero di Lima noto come Chicago Chico (in spagnolo Piccola Chicago). Nel 2002 ha rifiutato un’intervista alla Reuters.

A Lina è dedicata una statua al Museo delle Cere di New York.