Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1953 accadde…Il primo televisore a colori viene messo in vendita al prezzo di circa 1.175 dollari

Con il termine televisione a colori si indica la tecnica di trasmissione e visualizzazione di immagini in movimento complete dell’informazione di colore originale. La tecnica si basa fondamentalmente sulla scansione delle componenti di colore fondamentali (rosso, blu e verde) e sulla sua riproduzione su schermi mediante fosfori o pixel complessi composti da tre elementi più piccoli, uno per il colore rosso, uno per il blu ed uno per il verde. La tecnica si sviluppò e poté aver successo grazie al progresso delle tecnologie elettroniche e soprattutto alla progressiva riduzione delle dimensioni dei componenti.

Già nel 1939 fu proposto e adottato come riferimento un principio di compatibilità in base al quale gli allora futuri programmi televisivi a colori dovevano essere visibili anche su televisori in bianco e nero, così come i programmi in bianco e nero dovevano essere visibili come tali anche su televisori in grado di riprodurre il colore. Questo principio, che consentiva la coesistenza di nuovi e vecchi apparati televisivi, fu seguito come principio di base per tutti gli sviluppi tecnici successivi.

I primi esperimenti di trasmissione a colore vera e propria avvennero verso la fine degli anni quaranta negli Stati Uniti. Durante questi esperimenti venne messo a punto quello che poi nel 1953 sarebbe divenuto lo standard NTSC (National Television Systems Commitee). Le trasmissioni regolari ebbero inizio sempre negli Stati Uniti nel 1954.

Dalla metà degli anni sessanta diverse altre nazioni cominciarono a diffondere programmi televisivi a colori: Francia, Gran Bretagna e Germania iniziarono le trasmissioni regolari nel 1967.

L’Italia fu uno degli ultimi paesi, il 1º febbraio 1977, ad avviare ufficialmente le trasmissioni a colori, dopo aver visto la lotta fra gli standard europei concorrenti SECAM e PAL e un periodo di ricezione delle trasmissioni provenienti da Montecarlo, dalla Svizzera e dalla Jugoslavia, spesso riprese e ritrasmesse da emittenti locali.

Alla metà degli anni ’70, tuttavia, la Rai già trasmetteva con cadenza quotidiana una serie di “prove tecniche di trasmissione”, consistenti in immagini statiche o in filmati con sottofondi di musica classica (l’esempio più famoso fu La gazza ladra di Rossini, utilizzata come commento musicale a un filmato relativo a un gruppo di persone intente a visitare uno zoo).