Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1953 accadde…Roma, Italia: viene inaugurato lo Stadio Olimpico con la partita di calcio Italia-Ungheria

Lo stadio Olimpico è un impianto sportivo polifunzionale italiano di Roma; si trova al Foro Italico, alle pendici di Monte Mario, nel settore nordoccidentale della Capitale. Ideato nel 1927 e originariamente noto come stadio dei Cipressi, nacque su progetto diEnrico Del Debbio per poi essere ripreso nel 1937 da Luigi Moretti e usato come quinta scenica dei giochi del periodo fascista; abbandonato durante la guerra e usato come autoparco dalle truppe alleate, nel 1949 ne fu deciso dal CONI, suo proprietario, il completamento a cura di Annibale Vitellozzi, che lo ultimò nel 1953; all’epoca noto come stadio dei Centomila per via della capienza che si aggirava intorno ai 100 000 posti, fu ribattezzato stadio Olimpico dopo l’assegnazione a Roma dei giochi della XVII Olimpiade del 1960. Ospita fin dall’inaugurazione, avvenuta il 17 maggio 1953, gare di calcio, atletica leggera e, talora, anche di rugby, oltre a eventi extrasportivi come concerti e rappresentazioni sceniche.

In occasione del campionato del mondo di calcio del 1990 incorse in una quasi completa ristrutturazione, essendo stato sottoposto alla demolizione e alla ricostruzione di due curve e una tribuna e venendo coperto da una tensostruttura in acciaio e teflon che causarono aspre polemiche da parte ambientalista e, in ragione degli elevati costi di ristrutturazione (più di 200 miliardi di lire dell’epoca, a fronte di un preventivo di spesa di 80), anche un’inchiesta giudiziaria che si protrasse per diversi anni dopo la fine della rassegna mondiale.

Capace di più di 90 000 spettatori in piedi di cui 68.000 a sedere ai tempi dei giochi olimpici, dopo i lavori di ristrutturazione del 1990 ha visto la sua capienza crescere a 82.922 posti seduti, ultimamente ridotti a 72 698 posti complessivi divenendo il secondo più capiente stadio italiano dopo il Giuseppe Meazza di Milano. Il record assoluto di presenze è stato registrato il 6 giugno 1998 per il concerto di Claudio Baglioni Record assoluto di presenze 88.756 spettatori – 6 giugno 1998. A livello internazionale ha ospitato alcune gare e le finali del campionato europeo di calcio 1980 (tra Germania Ovest e Belgio) e del citato campionato mondiale del 1990 (tra Germania e Argentina); è stato inoltre sede di quattro finali europee di club, due di Coppa dei Campioni che videro in entrambi i casi protagonista la squadra inglese del Liverpool (vincitrice dell’edizione 1976-77 sul Borussia Mönchengladbach e del1983-84 proprio contro la Roma) e due della rinnovata Champions League (nel 1995-96, quando la Juventus si impose sugliolandesi dell’Ajax, e nel 2008-09, che vide gli spagnoli del Barcellona vincere la competizione battendo il Manchester Utd.); fu infine sede, nel 1973, della gara unica di assegnazione della Coppa Intercontinentale di quell’anno tra la Juventus e Independiente diBuenos Aires, risoltasi con la vittoria di quest’ultima.

Dal 1953, salvo brevissime interruzioni dovuti a lavori di ristrutturazione, ospita gli incontri interni delle due maggiori squadre calcistiche professionistiche della Capitale, la Roma e la Lazio; ospita regolarmente anche riunioni e competizioni ufficiali di atletica leggera come il Golden Gala dal 1980, i campionati europei di atletica leggera del 1974 e quelli mondiali del 1987.

Fin dalla sua apertura, inoltre, ha ospitato, sebbene saltuariamente, anche incontri internazionali di rugby a 15: l’esordio di tale disciplina fu la finale della Coppa Europa 1954 tra Italia e Francia; più recentemente, si segnalano nel 1995 l’incontro tra Italia e il Sudafrica neo campione del mondo e, dal 2012, l’adozione come impianto interno della Nazionale per le gare del torneo rugbistico del Sei Nazioni, scelta inizialmente provvisoria, poi divenuta definitiva dopo l’abbandono da parte della Federazione Italiana Rugby dello stadio Flaminio.