Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1964 accadde…La IBM produce il System/360

IBM System/360 (S/360) è una famiglia di mainframe computer annunciati da IBM il 7 aprile 1964 e realizzati tra il 1965 e il 1978. Il progettista capo per gli S/360 fu Gene Amdahl.

Molti produttori fabbricarono i computer mainframe a partire dalla fine degli anni cinquanta fino agli anni settanta. A quell’epoca erano conosciuti come “IBM e i sette nani”, dove quest’ultimi si riferivano a Burroughs, Control Data, General Electric, Honeywell, NCR, RCA, e UNIVAC. Il dominio di IBM crebbe dalla serie 700/7000 e successivamente lo sviluppo della serie in architettura S/360. Quest’ultima architettura ha continuato ad evolversi negli attuali mainframe zSeries/z9 che, assieme con gli allora mainframe Burroughs e ora i mainframe Unisys basati su MCP, sono tra le poche architetture mainframe che ancora esistono. Detto ciò, sebbene essi possano ancora fare girare il codice System/360a 24 bit, i server CMOS a 64-bit zSeries e System z9 hanno quasi niente fisicamente in comune con i vecchi sistemi. Il gruppo dei più grandi degli ultimi concorrenti dell’IBM era anche spesso soprannominato Il BUNCH dalle loro iniziali (Burroughs, UNIVAC, NCR, CDC, Honeywell). Produttori di rilievo al di fuori degli Stati Uniti furono Siemens eTelefunken in Germania, International Computers Limited (ICL) nel Regno Unito, e Fujitsu, Hitachi, e NEC in Giappone. L’Unione Sovietica e i paesi del Patto di Varsavia fabbricarono copie simili ai mainframe IBM durante la Guerra Fredda.

La domanda in contrazione e la dura competizione causò una scossa nel mercato nei primi anni ottanta: RCA vendette a UNIVAC; anche GE uscì; Honeywell fu comprata da Bull; UNIVAC divenne una divisione di Sperry Corporation che successivamente si fuse con Burroughs per formare la Unisys Corporation nel 1986. Nel 1991, AT&T per un breve periodo possedette NCR. Durante lo stesso periodo, le aziende trovarono che i server basati su progettazione microcomputerizzata potevano essere impiegati a una frazione del prezzo di acquisizione dei mainframe e offrire agli utenti locali un maggior controllo sui loro sistemi date le politiche e le pratiche IT a quel tempo. I terminali usati per interagire con i sistemi mainframe furono gradualmente rimpiazzati dai personal computer. Conseguentemente, la domanda crollò e le nuove installazione di mainframe furono limitate soprattutto alle macchine per servizi finanziari e governativi. Nei primi anni 1990, c’era un consenso tra gli analisti di industria che quello del mainframe era un mercato morente in quanto le piattaforme mainframe furono incrementalmente rimpiazzate da reti di personal computer.

Quella tendenza iniziò ad invertirsi alla fine degli anni novanta poiché le aziende trovarono nuovi usi per i loro mainframe esistenti. Anche la crescita dell’e-business aumentò fortemente il numero di transazione di back-end processate dal software mainframe e il throughput dei database. Un altro fattore del crescente uso del mainframe è lo sviluppo del sistema operativo Linux, che può essere eseguito su molti sistemi mainframe, tipicamente in macchine virtuali. Linux consente agli utenti di avvantaggiarsi del software open source combinato con la RAS dell’hardware mainframe. La rapida espansione e lo sviluppo dei mercati emergenti, in particolare la Cina, sta spingendo maggiori investimenti sui mainframe per risolvere problemi computazionali estremamente difficili, per esempio fornire database unificati e in grado di processare un alto volume di transazioni per un miliardo di consumatori in vari settori d’industria (bancario, assicurativo, governativo ecc.).