Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1968 accadde…Alcuni studenti danno fuoco alla Borsa di Parigi.

La Borsa di Parigi (in francese Bourse de Paris), ribattezzata Euronext Paris nel 2000, è il principale mercato finanziario della Francia.

Storicamente, le attività di scambio valori erano situate in diversi punti della geografia parigina come la rue Quincampoix, la rue de Vibienne (vicino al Palais-Royal), o dietro l’Opéra Garnier. All’inizio del XIX secolo, le attività della Borsa di Parigi furono stabilite nel Palazzo Brongniart, o Palazzo della Borsa (edificio costruito dall’architetto Alexandre-Théodore Brongniart).

Dopo il ciclone John Law che pur rivoluzionando l’intero mondo economico-finanziario francese, alla sua dipartenza lasciò il Paese nel caos più totale, il governo cercò di regolamentare e regolarizzare il mercato azionario grazie all’istituzione ufficiale della Borsa di Parigi, nel 1724 e affidando l’esclusiva delle mediazioni ad una sessantina di agenti di cambio. La sede fu situata in rue de Vibienne.

All’inizio dell’Ottocento le fortune in Francia erano state suddivise in due categorie di investimenti: da una parte i padri di famiglia preferivano le proprietà immobiliari, i terreni e leobbligazioni, dall’altra prosperavano le speculazioni in Borsa e negli affari.

Intorno alla metà dell’Ottocento il mercato dei capitali iniziò a risollevarsi, al punto che anche le imprese siderurgiche francesi riuscirono a collocare titoli al 5%; un altro dato indicativo della crescita del mercato è quello riguardante il numero di titoli quotati alla Borsa di Parigi che nel 1815 ammontava a 4 titoli, dieci anni dopo raggiunse il numero di 42, nel 1838 di 88 e nel 1840 di ben 260.[1]

Se nel periodo della Rivoluzione francese qualunque cittadino poteva svolgere l’attività di agente di cambio, semplicemente pagando la licenza, e questa scelta indusse ad una lunga serie di errori e di scompensi, dalla seconda metà del XIX secolo, la Borsa di Parigi è gestita dalla Compagnie des agents de change, diretta dai membri eletti dal consiglio sindacale degli agenti di borsa. Il numero dei partecipanti al processo di formazione dei prezzi e dei cambi nelle differenti aree della borsa era limitato. Nel caso degli agenti di cambio (agents de change) erano circa 60. L’agent de change doveva essere un cittadino francese, essere nominato da un agente precedente, essere approvato dal Ministro delle Finanze ed era nominato dal Presidente della Repubblica. Ufficialmente, gli agenti della Borsa non potevano contrattare azioni per se stessi, erano strettamente intermediari.

Solo dal periodo postnapoleonico, si assistette in Francia ad un aumento di fiducia nei confronti del mercato borsistico ed a Parigi nel 1847 quasi il sessanta per cento del patrimonio era investito in beni immobili e la quota riferita alle azioni delle società risultava quadruplicata rispetta a venti anni prima.

Tra il 1826 ed il 1838 si registrò in Francia un incredibile boom speculativo, che comprese nell’arco di due anni alla nascita di oltre 500 societés en commandite, oltre alla diffusione di azioni minerarie, ferroviarie con una assoluta centralizzazione dei mercati nella capitale, e l’assenza pressoché totale, ad esclusione di Lione di un mercato di capitali in provincia.

Nel 1985 è avvenuta in Francia una radicale riforma del mercato finanziario, tramite il pacchetto di riforme denominato Small Bang che ha conferito una buona spinta alla crescita sia della concorrenza sia dell’efficienza del mercato. Tra le novità principali si ricordano l’introduzione dell’asta per i titoli pubblici. Tre anni dopo la Bourse de Paris viene trasformata in société anonyme accelerando il fenomeno di privatizzazione dei mercati e viene istituito il Counseil de Bourse des Valeurs con poteri disciplinari, regolamentari e di controllo. Negli ultimi anni Parigi ha stretto accordi con le altre piazze borsistiche europee per formare il cosiddetto network EuroNM.