Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1979 accadde…Iraq: il presidente Ahmad Hasan al-Bakr si dimette, lasciando il posto a Saddam Hussein

Il generale Ahmed Hasan al-Bakr, in araboأحمد حسن البكرAḥmad Ḥasan al-Bakr (Tikrit, 1º luglio 1914 – Baghdad, 4 ottobre 1982), è stato il quarto Presidente della Repubblica d’Iraq dal 1968 al 1979.

Al-Bakr divenne il volto pubblico del Baʿth e del Panarabismo iracheno ed ebbe l’altisonante soprannome di “capo della Rivoluzione”. Nazionalizzò senza indugi la britannica Iraq Petroleum Company e indennizzò tutte le compagnie straniere petrolifere che operavano in Iraq, dando l’avvio ad ampie riforme economiche e sociali.

L’Iraq usufruì di un massiccio incremento delle rendite petrolifere a partire dalla fine del 1973, quando i prezzi internazionali del greggio ebbero un’impennata formidabile, in collegamento con la Guerra del Kippur (ma, tra gli Arabi, “di Ramadan”) avviando in Occidente un periodo di austerità economica e di riduzione dei consumi interni. La sua politica economica iniziò come una prudente continuazione del precedente Piano Quinquennale del vecchio regime di filo-nasseriano ma presto si orientò verso un’accentuata espansione industriale sorretta dai maggiori introiti petroliferi.

Il suo governo mantenne dapprima strette relazioni con l’Egitto di Nasser e, sotto la sua guida, l’Iraq fu sul punto di unirsi all’ambizioso programma panarabo della Repubblica Araba Unita. La bandiera dell’Iraq fu modificata in vista di una tale realizzazione. Tuttavia, le relazioni con Nasser si deteriorarono e i media iracheni avviarono una campagna ostile al progetto e orientarono diversamente l’opinione pubblica irachena (fino ad allora appassionatamente panaraba e filo-nasseriana) grazie ad alcuni programmi radiofonici (come “G’ood’s program”) che improvvisamente finì con la repentina morte del raʾīs egiziano. Il regime presieduto da al-Bakr rafforzò anche molto i legami con l’Unione Sovietica. Il 9 aprile 1972, l’Iraq e l’URSS firmarono un trattato di amicizia. I due Paesi concordarono per cooperare in campo politico, economico e militare. l’URSS concordò anche sul rifornimento di armi sovietiche all’Iraq.

Il suo governo aiutò anche la Siria (in cui era al potere il Baʿth, anche se perennemente in contrasto con l’omologo iracheno) durante la Guerra di Tishrin – chiamata per lo piùGuerra del Kippur – dell’ottobre 1973. Esortando i suoi concittadini e il mondo arabo all’azione bellica contro Israele, egli denunciò il cessate-il-fuoco che mise termine al conflitto e si oppose agli Accordi Provvisori negoziati da Egitto e Siria con lo Stato ebraico. L’Iraq fu in grado di colpire non superficialmente l’economia occidentale quando si unì al fronte dei paesi islamici e al loro boicottaggio petrolifero contro i sostenitori di Israele.

Sotto al-Bakr si intensificarono altresì i conflitti tra governo centrale arabo e la comunità curda del Paese. Ai primi del 1974 scoppiarono violenti combattimenti nell’Iraq settentrionale tra le forze governative e i nazionalisti curdi, che respingevano come inadeguata la nuova autonomia al Kurdistan elargita in base agli Accordi del 1970. I Curdi, condotti da Mustafa al-Barzani, ricevettero in quell’occasione armi a aiuti dall’Iran. Dopo che l’Iraq concordò ai primi del 1975 con l’Iran, grazie agli Accordi di Algeri, per fissare la linea di confine al thalweg dello Shatt al-‘Arab, l’Iran smise di aiutare i Curdi e la rivolta finì in un bagno di sangue.

Nel luglio del 1978 fu adottato un decreto per rendere illegale qualsiasi attività politica dei non-baʿthisti e l’appartenenza ad altri movimenti politici che non fossero il Baʿth fu punita con la morte, anche nel caso della vecchia classe militare, che così fu decapitata, mentre giovani ufficiali ligi al volere del Baʿth entrarono in gran numero nelle forze armate.

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