Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1980 accadde…La nazionale statunitense di hockey su ghiaccio sconfigge a sorpresa la squadra dell’Unione Sovietica alle Olimpiadi di Lake Placid, nell’incontro noto come Miracolo sul ghiaccio.

“Miracolo sul ghiaccio” (in inglese Miracle on ice) è il nomignolo popolare usato soprattutto negli Stati Uniti per indicare il torneo di hockey su ghiaccio dei XIII Giochi olimpici invernali, nel quale la squadra statunitense, composta da dilettanti e giocatori universitari, conquistò un’improbabile medaglia d’oro. In particolare, il nomignolo si riferisce all’incontro di semifinali Stati Uniti e URSS del 22 febbraio 1980, disputato a Lake Placid. I sovietici ottennero la medaglia bronzo, mentre l’argento fu guadagnato dagli Svedesi, Svezia che persero la finale con gli americani

Eruzione accettò la medaglia d’oro per gli Stati Uniti, invitando tutti i compagni di squadra sul podio con lui, causando una lieve infrazione dell’etichetta olimpica.

La gara contro i sovietici rese popolare il coro “U-S-A! U-S-A!”, che è stato usato dai sostenitori degli statunitensi in molte competizioni sportive internazionali dal 1980.

Molti dei giocatori di quella squadra, tra cui Johnson, Broten, Pavelich, Christian, e Craig, in seguito ebbero un modesto successo nell’NHL. Ken Morrow vinse la Stanley Cup con i New York Islanders. Eruzione, invece, si ritirò dall’hockey professionistico all’età di 25 anni piuttosto che continuare nell’NHL, sentendo che aveva ottenuto tutto ciò che poteva desiderare dallo sport con la vittoria olimpica.

Nonostante la sconfitta, l’hockey su ghiaccio sovietico venne ancora apprezzato per il gioco e il talento superiori, e i giocatori sovietici iniziarono a comparire nell’NHL con più regolarità – anche se molti inizialmente dovettero abbandonare il loro paese per poter fare ciò, a causa della Guerra Fredda. Oggi molti dei migliori giocatori dell’NHL, comeSergei Fedorov, Alexander Ovechkin, Igor Larionov, Sergei Gonchar e Pavel Bure, arrivano dai paesi dell’ex Unione Sovietica.

Michaels venne nominato “telecronista dell’anno” nel 1980 per la sua copertura dell’evento, e la squadra ricevette il premio di “Sportivo dell’anno” dalla rivista Sports Illustrated.

Il termine “Miracolo sul ghiaccio” venne usato anche per un’altra sorprendente vittoria olimpica nell’hockey su ghiaccio: quella della Bielorussia sui grandi favoriti svedesi ai XIX Giochi olimpici invernali del 2002.