Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1981 accadde…Rogo del Ballarin: A San Benedetto del Tronto un incendio si sviluppa all’interno della Curva Sud dello Stadio “Fratelli Ballarin” mentre sta per avere inizio l’incontro di calcio Sambenedettese-Matera. Il bilancio è tragico: 2 persone moriranno e quasi un centinaio saranno i feriti di cui 11 gravemente ustionati.

Il Rogo del Ballarin fu una tragedia avvenuta domenica 7 giugno 1981, mentre stava per avere inizio l’incontro di calcio Sambenedettese-Matera in programma nell’ultima giornata del Campionato di Serie C1 girone B 1980/81 allo Stadio “Fratelli Ballarin” di San Benedetto del Tronto, in cui morirono ustionate due ragazze e rimasero seriamente ferite quasi un centinaio di persone di cui 13 ustionati gravi, comprese le due vittime.

Alle ore 17:00 (GMT+2) circa di quel caldo 7 giugno 1981 quasi 7 quintali di “striscioline di carta di giornale” portati la stessa mattina all’interno della gremitissima Curva Sud dello stadio sambenedettese per festeggiare il ritorno della squadra locale nel campionato di Serie B, presero fuoco sotto 3 500 persone che rimasero per diversi minuti intrappolate all’interno della Curva in quanto le chiavi dei cancelli di emergenza non furono subito trovate; molte di queste persone, nella calca formatasi per sfuggire dal fuoco caddero sul rogo e furono assalite dalle fiamme alte e minacciose che non poterono essere spente immediatamente a causa del mancato funzionamento dell’idrante più vicino.
Alle 17:16, dopo che furono spenti gli ultimi “focolai” e mentre il triste e pesante carico diustionati e di feriti veniva trasportato all’Ospedale cittadino con ambulanze, taxi e auto private d’emergenza, il direttore di gara Paolo Tubertini di Bologna, con più di un quarto d’ora di ritardo, diede inizio alla gara spiegando, in un’intervista a “Il Resto del Carlino”, il perché fu giocata quella partita e raccontando i terribili attimi che lui stesso visse dal manto erboso.