Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1993 accadde…Ad Altamura, in Puglia, vengono alla luce i resti dell’Uomo di Altamura (Homo arcaicus), unico esemplare del suo genere, al centro di vivaci discussioni sulla sua autenticità

La grotta viene scoperta dal CARS (Centro Altamurano Ricerche Speleologiche) nel 1989, in seguito a diverse campagne di scavo. In seguito gli speleologi di Altamura entrano nel sistema carsico a settembre 1993.

Durante una delle esplorazioni all’interno della grotta, l’Uomo di Altamura viene scoperto casualmente il 3 ottobre 1993 da Lorenzo Di Liso, Marco Milillo e Walter Scaramuzzi, all’epoca membri del gruppo speleologico del Club Alpino Italiano di Bari.

Con sentenza del TAR di Bari, il Giudice ritiene scopritori entrambi le parti sia il CARS che Di Liso, Milillo e Scaramuzzi. La scoperta è avvenuta nel pozzo carsico, costituito da un sistema di grotte piuttosto complesso, di Lamalunga, nei pressi di una lama, che si presenta come una valle allungata, delimitata da numerose collinette dall’aspetto tipico dellamurgia di Altamura, in Puglia. Durante la fase esplorativa fu rinvenuto un giacimento.

Sul versante rivolto alla valle di una di queste collinette, si apre l’accesso che conduce all’interno della grotta, situata a circa 8 metri di profondità. Tutte le grotte di questo tipo manifestano, attraverso aperture (inghiottitoi) in superficie, che possono rimanere pervie, la capacità di raccogliere al loro interno materiali che vengono trasportati dallo scorrimento superficiale delle acque meteoriche. Così si spiega la presenza di numerosi resti (taluni molto voluminosi), di fauna anch’essa molto antica.