Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 1998 accadde…Operazione Desert Fox: statunitensi e britannici iniziano a bombardare obbiettivi iracheni, dopo che l’Iraq ha ostacolato l’operato degli ispettori ONU

L’Operazione Desert Fox è stata un’operazione militare svolta dagli Stati Uniti e dal Regno Unito tra il 16 e il 19 dicembre 1998. L’operazione fu la risposta all’inadempienza irachena riguardo alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’interferenza con gli ispettori delle Nazioni Unite stesse.

Il nome Desert Fox non è da associare al Feldmaresciallo Erwin Rommel, generale del Terzo Reich durante la Seconda guerra mondiale, ma ad una delle almeno mezza dozzina di operazioni programmate dagli Stati Uniti per fronteggiare un’eventuale crisi in Iraq.

L’obiettivo dell’operazione era di ridurre la capacità di Saddam Hussein di mantenere il potere in Iraq. Il 31 ottobre 1998 il presidente americano Bill Clinton firmò nella legge H.R. 4655 l’Iraq Liberation Act Questo atto prevedeva di recuperare fondi da consegnare agli oppositori di Saddam Hussein per rovesciare il dittatore e instaurare una democrazia.

Avvisaglie dell’imminente bombardamento dell’Iraq erano giunte già dal febbraio 1998 e l’operazione trovò molti pareri favorevoli ma anche molte critiche sia in patria che all’estero. L’Arabia Saudita, il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti inizialmente si rifiutarono di concedere all’America di usare le loro basi militari per bombardare l’Iraq.

Ufficialmente l’amministrazione Clinton affermò che l’obiettivo ufficiale dell’operazione era di ridurre la possibilità al regime iracheno di fabbricare armi di distruzione di massa quali la bomba atomica.